Il Primo maggio del Comprensorio, foto dalle piazze foto

Il corteo è arrivato in piazza prima del previsto. L’appuntamento in piazza Bertoncini, sotto al comune di Castelfranco di Sotto, è stato comunque capace di radunare tanta gente di ogni età, perché in una “Repubblica fondata sul lavoro”, non è mai troppo presto o troppo tardi per parlare di lavoratori.

Al centro della giornata, ieri 1 maggio, c’erano le ancora troppe morti bianche. E, poi, l’occupazione giovanile e femminile, che restano spine nel fianco nonostante i dati Istat raccontino un tasso di disoccupazione in decrescita. Parlare di diritti dei lavoratori quando a mancare è il lavoro sembra inappropriato forse, ma avere ben chiaro l’obiettivo aiuta a combattere le battaglie giuste. I comuni del Valdarno Inferiore, con i sindaci di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti, di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda, di Montopoli Valdarno Giovanni Capecchi e di San Miniato Vittorio Gabbanini hanno aperto il corteo. Presenti anche i consiglieri regionali Andrea Pieroni, Alessandra Nardini e Antonio Mazzeo. Nel suo primo 1 maggio da segretario generale di Pisa, è stato Mauro Fuso a tenere il comizio (“I diritti sarebbero la necessità, ma l’urgenza è occupazionale”: il lavoro per il segretario Cgil Fuso. Pisa terza in Toscana per le domande di reddito di cittadinanza). Contemporaneamente, manifestazioni analoghe si svolgevano anche a Fucecchio e Montecalvoli di Santa Maria a Monte. 

 

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