Polizia municipale dell’Unione, Diritti in Comune: “Confronto pubblico con gli altri candidati a sindaco”

“Ci sentiamo in dovere di chiedere un confronto pubblico con gli altri candidati a sindaco, perché una campagna elettorale così, giocata sull’oggi, senza riferimenti alla memoria storica e senza una strategia per il futuro, è solo una presa in giro per i cittadini”. Lo dice Diritti in Comune di Fucecchio riferendosi ai commenti di alcune forze politiche sullo stato di agitazione della polizia municipale dell’Unione dei comuni dell’Empolese Valdelsa (Fucecchio, protesta municipale: “Pochi senza organizzazione”).

“I dati del conto consuntivo – spiega Diritti in Comune – dell’ultimo consiglio comunale presentato dalla giunta evidenziano che, rispetto a una previsione definitiva di investimenti da impegnare del 2018 di quasi 8 milioni di euro, di cui circa 5,9 milioni di opere pubbliche, approvate con una recente deliberazione del consiglio comunale (38 del 26 luglio 2018), sono stati impegnati 1,2 milioni di euro, appena il 15%. Uno scostamento clamoroso, realizzare appena il 15% delle previsioni è indice di una evidente incapacità di programmazione e di gestione, che noi denunciamo da sempre. Eppure, alla richiesta specifica dei consiglieri Giulia Talini e Ido Banti di indicare per quali opere non si è proceduto all’impegno e perché, la giunta Spinelli, semplicemente, non ha risposto.
A questo silenzio si è aggiunto nel fine settimana una inattesa solidarietà che la destra ha dato alla polizia municipale, che soffre delle gravi carenze dovute al trasferimento del servizio all’Unione dei Comuni. Eppure, l’Unione dei Comuni è nata da un accordo tra Pd e Pdl, che votarono entrambe questo assetto, peggiorativo rispetto al vecchio circondario, privo di una progettualità partecipata, completamente inadeguato alle esigenze delle persone e delle imprese, come è stato ben chiarito anche nell’occasione dell’incontro sullo sviluppo economico del 2 maggio, alla presenza di confindustria, Cgil e Cna. Purtroppo la situazione odierna della polizia municipale è figlia di quella decisione, che all’epoca tutti applaudirono. Ed è figlia della concezione folle dello Stato ‘leggero’, sotto finanziato, accentrato, fatto di tagli dei servizi ai cittadini, che è propria della cultura di destra”.

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