Giglioli presenta programma: “Rilancio per il centro”

Giglioli, i programmi per il rilancio del centro storico di San Miniato. Lo definisce “bello ma delicato” e “come tutti i luoghi di grande valore storico e architettonico, discendendo direttamente dalle nostre radici medievali, ha bisogno di una attenzione tutta particolare, ma senza farlo diventare un museo chiuso sotto una palla di vetro, ma un luogo sì da trattare coi guanti di velluto ma dove possano vivere e agire le persone in carne e ossa”.

“Per questo il mio primo obiettivo – spiega Giglioli – è di ripopolare il centro storico, favorendo l’arrivo di nuove famiglie, anche pensando forme di agevolazione di carattere tributario e estendendo i contributi per i rifacimenti delle facciate anche a quelle che hanno vista sulla valle. Così come incentiveremo nei negozi l’uso di insegne adeguate al centro storico, adeguando come Comune la segnaletica stradale con indicazioni turistiche in lingua straniera”.
“Naturalmente per passare dalle intenzioni ai fatti – continua il candidato sindaco – sono improrogabili infrastrutture che siano a servizio dei residenti e di chi viene da fuori a cominciare dall’aumento dei parcheggi e dei posti auto. Inoltre miglioreremo i luoghi di accesso al centro storico da via Sanminiatese, via Aldo Moro, via Calenzano, via Dalmazia, così come il capolinea pulmann di piazza Dante”.
“A fianco di queste azioni, poi servirà rendere fruibile l’ingente patrimonio immobiliare non utilizzato o sotto utilizzato di enti, fondazioni, associazioni e privati.In questo senso vanno compresi anche i fondi vuoti o sfitti, di privati, enti pubblici o privati. Da via Calenzano e fino a via Dalmazia ne contiamo tantissimi di spazi ora vuoti che faremo diventare risorse mettendoli al servizio dei residenti e di attività economiche, artistiche, culturali, sociali e ricreative, ad esempio per la banda e il corteo storico”.
“Il Comune inoltre dovrà svolgere un’azione diretta più forte di sostegno e promozione per garantire l’autonomia e la vita del tessuto associativo – aggiunge Giglioli – dato che l’azione della Cassa di Risparmio di San Miniato e successivamente della Fondazione si sono di molto ridotte. Un lavoro da svolgere parallelamente agli interventi strutturali per valorizzare il patrimonio artistico pubblico, come il palazzo comunale, palazzo Migliorati, la Rocca di Federico II, i Loggiati di San Domenico, la chiesa del Loretino, la chiesa di San Rocco, il complesso del Miravalle, e tutti gli altri. E da fare a fianco a una manutenzione ordinaria e continuativa, anche nelle piccole cose. Così faremo molta attenzione alla cura dei dettagli, specie durante i lavori delle strade che Acque spa, Enel, Telecom e altri effettuano specie nelle strade pavimentate con le pietre. E nello stesso tempo manterremo il decoro dei giardini pubblici e del verde pubblico e faremo un accurato restiling del sistema wi fi free nel centro storico che ora ha molte zone d’ombra”.
“Per noi cioè il centro storico è un cuore che deve pulsare quotidianamente attraverso i cuori di chi lo vive – conclude Giglioli – perché più persone lo abitano e vi lavorano più crescerà qualitativamente tutta la comunità di San Miniato”.
Intanto è doppio appuntamento domani (13 maggio) per la campagna elettorale: il candidato sindaco sarà all’hotel Miravalle di San Miniato alle 18 per presentare il suo programma. Alle 21,30 alla sala polivalente della Coop La Risorsa Ponte a Egola il circolo Pd di Ponte a Egola organizza invee un incontro per parlare de Il futuro delle concerie dismesse nel centro abitato di Ponte a Egola. L’incontro è aperto al pubblico.

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