Centrodestra (un po’ meno) unito per Castelfranco

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di Gabriele Mori e Giacomo Pelfer
Mentre il sindaco Toti è intento ad ascoltare tutte le istanze che arrivano dalla sua coalizione per comporre la giunta, nel centrodestra uscito sconfitto dalle elezioni per una manciata di voti si respira tutt’altra aria. La sconfitta è stata probabilmente più pensante di quanto si possa immaginare come impatto psicologico sui vari esponenti e le varie anime del centrodestra castelfranchese e ora la stessa tenuta della coalizione di opposizione in consiglio comunale sembra essere messa a dura prova.

Infatti si parla già di una possibile spaccatura della coalizione Centrodestra per Castelfranco. Monica Ghiribelli e Alba Colombini – che rappresentano il gruppo Lega – potrebbero rimanere sole, mentre Aurora Rossi, donna ormai esperta della politica castelfranchese, sarebbe sul punto di uscire dal gruppo in modo da poter avere mano libera nella sua attività di opposizione e poter potare avanti i temi di Forza Italia, partito che rappresentava anche nella coalizione elettorale. Dello stesso avviso sembra essere anche Nicola Sgueo, consigliere eletto nel gruppo Centrodestra per Castelfranco ma che è espressione di Fratelli d’Italia e che forse mal digerisce la supremazia leghista. Proprio la posizione di Sgueo potrebbe rivelarsi, in caso di spaccatura, funzionale a Rossi: i due insieme andrebbero a costituire il gruppo misto in consiglio comunale, che per nascere ha bisogno dell’adesione di almeno due consiglieri.
Che la sconfitta abbia fatto nascere dei malumori nella coalizione di centrodestra, come probabilmente sarebbe accaduto nel centrosinistra se il risultato fosse stato ribaltato, sembra essere confermato dalle parole di Aurora Rossi, che se prima aveva accettato di aderire alla coalizione con l’obiettivo di vincere le elezioni e magari entrare in giunta, adesso dice: “Nei giorni scorsi la Lega si è riunita per fare una verifica e si sono riuniti solo tra di loro, senza neppure convocare gli alleati. Questa cosa ha sorpreso sia me che il consigliere Nicola Sgueo di Fratelli d’Italia. A questo punto, visto l’atteggiamento, sembra di capire che vogliono stare da soli. Se così è, vorrà dire che farò l’opposizione da sola, come ho sempre fatto in questi anni, senza bisogno di loro. Per ora sulle forme e le modalità che il regolamento ci consente di attuare non so niente, perché non ho parlato con nessuno e nessuno mi ha cercata”. Una posizione che fa intuire che forse la coalizione Centrodestra per Castelfranco così come l’abbiamo vista uscire dalle urne la vedremo ancora per poco. Una domanda però alla consigliera Rossi a questo punto dovevamo farla: e se invece di perdere aveste vinto, come avreste fatto a governare con queste divergenze? Rossi ha risposto senza tanti giri di parole: “Ma sa, quando si vince è più facile stare insieme”.
Insomma, l’idillio finalizzato a conquistare il comune sembra essersi rotto e forse in questo emergono anche vecchie idiosincrasie del gruppo che fino ad ora era stato tenuto insieme probabilmente dal lavoro fatto da Luciano Mattii, in primo luogo con ampia opera di mediazione. Da un lato infatti Ghiribelli e i leghisti con molta probabilità hanno metabolizzato la sconfitta, trasformandola in un punto di ripartenza visto che bene o male un 40% la coalizione lo ha preso e questo potrebbe essere il presupposto, alla luce di un impegno politico per i prossimi 5 anni, di ripartenza per costruire un’area in grado di sfilare il comune al centrosinistra. Dall’altro lato c’è la voglia di autonomia e indipendenza politica di Aurora Rossi che invece, come esponente di Forza Italia, preferisce essere un battitore libero e rivendicare la propria autonomia di liberale cattolico.

 

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