Maxi sequestro di droghe sintetiche, 11 chili di acidi foto

Un rinvenimento causale che ha destato preoccupazione per il panorama degli stupefacenti che girano nel Comprensorio del cuoi in particolare tra i più giovani. La polizia municipale di San Miniato ha rinvenuto 11 chili di acidi pronti per essere smerciati sul mercato degli stupefacenti.

La droga era stata confezionata e imballata in un involucro sigillato, nascosto poi lungo il torrente Egola a Ponte a Egola. Il rinvenimento è avvenuto alcuni giorni fa, ma poi visto che la procura di Pisa piuttosto allarmata per il quantitativo di sostanza stupefacente di origine sintetica e potenzialmente pericolosissima per la salute degli assuntori, aveva disposto ulteriori approfondimenti nel tentativo di rintracciare i proprietari, il comandante Dario Pancanti ha aspettato a divulgare la notizia. Purtroppo per ora le indagini non hanno permesso di risalire ai proprietario o comunque a chi aveva lasciato, nascosto lungo l’Egola un quantitativo del genere di droghe sintetiche. Gli agenti quel giorno stavano facendo un sopralluogo di routine per contrastare l’abbandono di rifiuti, quando hanno notato un sacco nero, in un primo momento hanno pensato che si trattasse di immondizia e così hanno chiesto l’aiuto a un cantoniere del comune per recuperarlo, visto che era stato occultato proprio lungo l’Egola. Quando poi lo hanno aperto si sono accorti subito che non si trattava di rifiuti e così lo hanno sequestrato e portato al comando. Da lì sono scattate le indagini e l’informativa di reato alla procura della Repubblica. Le analisi poi hanno confermato che si trattava di droghe sintetiche, comunemente note come acidi. “Al momento non abbiamo elementi per collegare questo carico di droga a una persona in particolare, ma sicuramente abbiamo creato un problema alla rete di spaccio e le indagini vanno avanti. – spiega il comandante della polizia locale di San Miniato Dario Pancanti – Per altro si tratta di sostanze particolarmente pericoloso per la salute umana che possono essere smerciate a basso costo anche se l’intero quantitativo aveva un valore di circa 120 mila euro sul mercato degli stupefacenti”. In un primo momento gli inquirenti avevano pensato a un collegamento tra la droga e il rave party di Bucciano, ma questa ipotesi è stata scartata dagli investigatori anche per la tempistica dei fatti.

 

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