Bastonate per insegnare il Corano, Lambertucci: “Basta sacche di illegalità”

Studenti presi a bastonate per far loro imparare il Corano. Dopo gli arresti a Santa Croce sull’Arno (Leggi l’articolo) interviene il neocapogruppo del centrodestra in Consiglio Alessandro Lambertucci
“Non sono le eccellenze conciarie, questa volta, a portare Santa Croce sull’Arno alla ribalta della cronaca nazionale – dice – ma un esecrabile esempio di barbarie nell’insegnamento ed indottrinamento del Corano a ragazzi minorenni. Lasciando da parte ogni ipocrisia, ed anche se questo fatto indigna profondamente, non possiamo certo dirci sorpresi dal fatto che alcuni precettori extracomunitari pretendessero di insegnare ai minori anche attraverso l’uso di mazze, bastoni e pressioni psicologiche. Da tempo sosteniamo insieme ad almeno la metà dei santacrocesi, che questo paese è abbandonato a se stesso, con sacche di illegalità diffusa e assolutamente fuori controllo per ciò che attiene decoro, sicurezza e pulizia”.

“Sono sotto gli occhi di tutti, almeno di chi vuol vedere – prosegue Lambertucci – i gravi episodi conseguenti al mancato rispetto delle regole condivise del buon vivere. Non vede solo chi, colpevolmente, non vuol vedere.Se è pur vero che le forze dell’ordine garantiscono, con sforzi immani, una presenza costante ed un controllo del territorio è altrettanto evidente che intere zone risultano, in taluni orari, off limits. Inutile affannarsi a dichiarare che non ci sono zone d’ombra, laddove, invece, a nostro avviso, vi è buio pesto. Lungi da noi alimentare odi o comportamenti censurabili verso questa o quella etnia. Non è certo il colore della pelle o la religione la discriminante per le culture liberali, che ispirano la nostra azione politica ed amministrativa. Quel che chiediamo è il rispetto delle regole. Quelle del vivere civile e dell’educazione, quelle secondo le quali, se si sbaglia, si è puniti”.
“Chiediamo da tempo a gran voce – prosegue Lambertucci – che non vi sia una discriminazione al contrario e che essere santacrocesi non costituisca un “minus” penalizzante. Il modello di integrazione, fino ad oggi adottato nel nostro Paese, è miseramente fallito e mostra tutti i suoi limiti. Sarà forse buono per raccattare qualche voto, ma certamente non risponde a criteri di equità e giustizia. Non è rinunciando ai controlli che si risolvono i problemi e i gravi fatti di questi giorni lo dimostrano. Episodi che non possono essere tollerati e che interrogano circa la legittimità di quell’attività, sull’esistenza o meno delle prescritte autorizzazioni, delle agibilità, del rispetto delle prescrizioni igienico sanitarie e di quanto previsto dalle normative vigenti. O si sono chiusi entrambi gli occhi facendo finta di nulla? L’amministrazione comunale sapeva o meno che in quell’edificio si svolgeva quel tipo di attività? Quell’associazione riceve per caso contributi o agevolazioni da parte del Comune? Queste sono le domande che ogni cittadino si pone e che quindi porremo con forza pretendendo risposte chiare e nette. Così come sarebbe utile, proprio per sgombrare ogni dubbio e ogni ombra, che i responsabili della comunità senegalese procedessero ad una condanna altrettanto chiara e netta, senza distinguo alcuno. Così come risulterebbe importante che gli stessi, anziché prodigarsi in campagna elettorale a favore di qualcuno e contro fantomatiche derive razziali e fasciste, si attivassero contro le violenze, fisiche e psicologiche, sia nei confronti dei minori che delle donne. Pensiamo che sull’argomento di strada da fare ce ne sia ancora molta”.
“Nell’auspicare che i colpevoli del grave episodio cui abbiamo assistito – conclude Lambertucci – siano perseguiti e abbiano a che ricredersi circa i metodi di insegnamento utilizzati, ci aspettiamo che si dia finalmente inizio ad un’opera di controllo serio ed approfondito del centro storico, atto a verificare il numero degli occupanti gli immobili, le condizioni igieniche ed il rispetto delle più elementari norme di convivenza civile. Santa Croce merita di essere alla ribalta delle cronache per le sue eccellenze e non certo per fatti di questo tipo”.

 

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