“Nessun consiglio comunale sul territorio in un anno”

“A distanza di un anno, ancora nessun consiglio comunale si è svolto sul territorio”. Il giorno dopo il primo compleanno dell’assise, lo fa notare il gruppo consiliare Santa Maria a Monte di Tutti composto da Sergio Coppola, Manola Diomelli, Francesco Petri.

“Ieri 20 giugno – spiegano – il consiglio comunale ha compiuto un anno. Era infatti il 20 giugno 2018 quando si insediò il nuovo consiglio dopo le elezioni comunali dello scorso anno. In quell’occasione veniva ribadito dal sindaco il concetto che per favorire la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa del comune si sarebbero svolti dei consigli comunali itineranti sul territorio comunale. Intento riaffermato anche all’interno del Documento Unico di Programmazione approvato lo scorso dicembre”.
Perché non siano ancora stati convocati, per il Gruppo, “non si capisce, dato che a settembre 2013, durante il primo mandato, nemmeno 4 mesi dopo il suo insediamento, ci fu il primo consiglio nella località di San Donato. Forse è difficile per l’Amministrazione tornare su un territorio che ha un estensione di 38 chilometri quadrati e che presenta ancora molteplici criticità che sono state trascurate nel corso di questi anni per dare la priorità agli ingenti investimenti (2,1 milioni di euro) per piazza della Vittoria e per un distretto sanitario che negli altri comuni fanno realizzare dal servizio sanitario regionale e non con risorse proprie. Infatti l’attuale, nonché precedente amministrazione, di centrodestra ha preferito ingenti investimenti nel capoluogo (1 chilometro quadrato circa) accendendo due mutui che i cittadini del comune si troveranno a pagare per i prossimi venti anni invece di gestire meglio le risorse spalmandole su tutte le frazioni e le località. Risulta infine troppo facile ‘giustificarsi’ dicendo che i cittadini hanno premiato l’attuale e precedente amministrazione dandogli il 63% dei voti alle elezioni amministrative di un anno fa dato che questi consensi non corrispondono nemmeno alla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Basta ascoltare i cittadini delle frazioni e delle località che esistono problemi concreti che vanno dall’abbandono del centro storico di Montecalvoli ai problemi connessi alla viabilità di Ponticelli, passando dalla carenza di illuminazione pubblica in varie zone del comune. Questo è quello che sta emergendo dagli incontri che stiamo facendo con gli abitanti del comune: la luna di miele è finita”.

 

 

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