Caccia, Spinelli chiede “certezze e tutele”

Certezza e tutela per l’attività venatoria. A chiedera è il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli che nei giorni scorsi è intervenuto a Santa Croce sull’Arno  ad un dibattito sulla caccia. Si tratta di un argomento di grande attualità visto che negli stessi giorni si teneva a Braccagni la conferenza regionale della caccia 2019, un appuntamento al quale è stato chiamato tutto il mondo venatorio, agricolo e della protezione ambientale per fare insieme alla Regione un’analisi e una riflessione sullo stato e sul futuro della gestione faunistico venatoria in Toscana.

 

“Siamo in un periodo cruciale – ha spiegato Spinelli riferendosi all’attività venatoria – perché gli incontri come quello organizzato in provincia di Grosseto rappresentano un punto di partenza per la stesura del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale. Occorre che la Regione recuperi un dialogo con tutti i soggetti in campo per dar via ad un percorso condiviso che superi le criticità su attività venatoria e gestione faunistica. E’ necessario passare da un’impostazione di tipo emergenziale ad una gestione pianificata dagli Atc (Ambito Territoriale di Caccia). Condivido molto le priorità evidenziate in questo momento dalla Confederazione cacciatori toscani, in particolare quella di dotarsi, da parte della Regione, di un riferimento scientifico autorevole per evitare che l’Ispra continui a svolgere, come spesso accaduto anche sul calendario venatorio, un ruolo più politico che tecnico-scientifico”.
“Un atteggiamento che ha danneggiato i cacciatori e che, in alcuni casi, ha “calpestato” anche la certezza del diritto – conclude Spinelli – Quando penso a realtà come quella di Fucecchio e del suo Padule non posso che ricordare a tutti che i cacciatori sono i principali difensori dell’ambiente: sono quelli che lo conoscono, lo vivono e lo curano con passione”.

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