Ambiente, confermato certificato Emas a distretto conciario

Ambiente e sostenibilità, rinnovato il certificato Emas per il distretto conciario toscano.
Nei giorni scorsi, all’Associazione conciatori, si è svolta la verifica della conformità del distretto a tutto quanto rientra nei parametri normativi considerati ai fini dell’Emas, conclusa con esito positivo da parte dell’organismo verificatore che ha condotto l’audit (la Rina).

 

Emas (Eco-management and audit scheme), è uno strumento promosso dalla Comunità europea per incentivare e premiare l’attuazione di strategie responsabili sotto il profilo ambientale da parte di singole aziende e realtà industriali complesse, condivise da pubblico e privato. Quello toscano è l’unico distretto conciario italiano Emas, in tutto i distretti industriali italiani Enas sono quattro.
“Un risultato importante – dice il presidente del comitato promotore Emas di distretto Aldo Gliozzi – che premia il lavoro trasversale che coinvolge aziende, impianti, imprenditori e pubbliche amministrazioni del distretto verso tutto quanto è riconducibile a sensibilità e rispetto dell’ambiente”. Molteplici i parametri considerati ai fini dell’Emas: dagli investimenti per favorire l’evoluzione ecocompatibile di concerie e impianti industriali, alle iniziative per incentivare i cittadini ad avere sensibilità verso il tema ambientale, dalle infrastrutture per ridurre sprechi e razionalizzare consumi fino alle attività di comunicazione volte a spiegare come la responsabilità ambientale si traduca in un vantaggio diffuso per l’intera collettività: tra le attività svolte dai verificatori nei giorni scorsi c’è stato anche il sopralluogo negli impianti distrettuali di depurazione.
Alle attività di audit ha partecipato l’intero comitato promotore Emas di distretto, composto, con l’Associazione Conciatori, dal Consorzio Conciatori di Ponte a Egola e dai Comuni di Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto, Fucecchio e San Miniato: a supporto scientifico delle attività del comitato Emas di distretto c’è la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
“L’Emas di distretto – dice Tiberio Daddi dell’Istituto superiore management Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – permette, grazie al continuo monitoraggio del sistema che funge da stimolo, un costante orientamento verso gli strumenti più avanzati della sostenibilità. Ne sono prova anche le iniziative intraprese nel distretto e relative all’applicazione della Lca (analisi del ciclo di vita) su scala territoriale, strumento tra l’altro utilizzato dalla Scuola Sant’Anna anche per capire i benefici ambientali derivanti dai consorzi di recupero, oppure il fatto che il distretto è in prima fila nel riorientamento in ottica di economia circolare dell’Emas di distretto”.
Conclusa positivamente l’attività di verifica, i relativi risultati sono stati trasmessi al ministero dell’ambiente, che nelle prossime settimane formalizzerà il rinnovo della certificazione Emas per il distretto conciario toscano.

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