Scoppia l’incendio mentre lavora sul tetto, morto a 27 anni

E’ precipitato dal tetto di un capannone industriale per sfuggire alle fiamme che si erano sprigionate dal catrame steso per la copertura. Nella mattina di oggi 1 agosto, è morto così un ragazzo di 27 anni albanese di origine ma residente a Castelfiorentino.

Quando i vigili del fuoco dei distaccamenti di Petrazzi e di Empoli hanno spento l’incendio che stava interessando la copertura del capannone industriale, hanno visto l’uomo privo di sensi immediatamente affidato al personale medico del 118, che ne ha constatato il decesso. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri, il personale del servizio prevenzione dell’Asl e i vigili del fuoco. Quando è caduto, l’operaio stava facendo alcuni lavori di rifacimento del tetto. Dopo un volo di circa 10 metri, l’uomo è deceduto a causa delle ferite riportate. L’edificio è stato messo sotto sequestro e la salma si trova all’istituto di medicina legale. Dall’inizio del 2019 ad oggi sono stati 21 in Toscana gli infortuni mortali sul lavoro. I dati forniti dall’Inail, relativi al primo semestre (gennaio-giugno), riportano in tutto 20 infortuni mortali, ai quali va aggiunto l’infortunio mortale di stamani a Castelfiorentino. Facendo il raffronto tra il primo semestre 2018 e il primo semestre 2019, sia gli infortuni sul lavoro complessivi, che quelli mortali risultano in leggero calo. Nel primo semestre 2018 gli infortuni sul lavoro complessivi sono stati 21.035, nel primo semestre 2019, sono stati 20.979, con un calo dello 0,27%.
La Cgil
“Un altro morto sul lavoro, inaccettabile”. La Cgil di Firenze esprime forte preoccupazione “per l’ennesimo morto sul lavoro e vicinanza ai familiari del giovane lavoratore. Episodi come questo confermano che ancora ad oggi i livelli di sicurezza sul lavoro sono ben lontani rispetto alla salvaguardia della vita delle lavoratrici e dei lavoratori e che la stessa sicurezza sul lavoro è un fatto prioritario e imprescindibile. La sicurezza non è un costo, la sicurezza nei luoghi di lavoro è un obbligo di legge nel nostro Paese e un fatto di alto valore morale e civile. In attesa che gli enti competenti e la magistratura svolgano le loro indagini e i dovuti accertamenti ribadiamo fortemente quanto da sempre sostenuto come organizzazione sindacale che il rispetto della salute e della sicurezza nei luoghi di Lavoro è un dovere per tutti e un diritto costituzionale”.

 

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