Spaccio alle Cerbaie, in manette richiedente asilo

Spaccio e minaccia a pubblico ufficiale. Con queste accuse ieri pomeriggio (13 agosto) i carabinieri della stazione di Fucecchio hanno arrestato un 26enne di origine marocchina, richiedente protezione internazionale, residente a Lucca.

I carabinieri infatti, nel pomeriggio di ieri, hanno svolto un servizio di pattugliamento nell’area boschiva delle Cerbaie per individuare le postazioni di spaccio dei pusher. Dopo aver percorso a piedi diversi chilometri di sentieri nei boschi, sono riusciti ad individuare il giovane e si sono appostati a breve distanza per capirne i movimenti. Nel momento in cui tutti i militari erano posizionati e le vie di fuga bloccate, è stato effettuato l’intervento e il giovane  è stato immediatamente fermato dai militari. Ma il pusher non si è dato per vinto: ha estratto un grosso coltello da cucina (20 centimetri di lama) e l’ha rivolto verso i due militari guadagnando qualche metro.
Nel frattempo altri carabinieri lo avevano però accerchiato sbarrandogli la strada. Il pusher ha nuovamente indirizzato il coltello verso due carabinieri ma poi, avendo capito di non avere scampo, ha lasciato il coltello e si è consegnato. Nel marsupio aveva 310 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio, mentre sotto un cespuglio poco distante dal luogo in cui si trovava sono stati trovati 16 involucri contenente cocaina, per un peso di circa 20 grammi.
Mentre veniva accompagnato in caserma per gli accertamenti e la compilazione degli atti, alcuni militari in abiti civili erano intanto rimasti nella zona per verificare che non ci fosse altro stupefacente abbandonato o nascosto tra gli arbusti. In quel momento un’autovettura si è fermata a bordo strada, è uscito un ragazzo con i soldi in mano pronto per acquistare la droga ma, invece di trovare gli spacciatori, ha trovato i carabinieri che lo hanno identificato.
È il terzo arresto dei carabinieri, in meno di un mese, nei boschi delle Cerbaie con droga confezionata sempre nello stesso modo.
Il giovane è stato trattenuto in camera di sicurezza in caserma e oggi sarà giudicato per direttissima al tribunale di Firenze dove dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e minaccia a pubblico ufficiale.

 

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