Argine, interporto e altro ancora: CambiaMenti a San Donato

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“San Donato ha prima di tutto bisogno di essere messo in sicurezza dal punto di vista idrogeologico: si dovrà finalmente completare l’impianto di sollevamento, che l’attuale amministrazione tiene bloccato da anni non riuscendo a risolvere un contenzioso con la ditta: su questo verte una nostra interpellanza che presenteremo al primo consiglio comunale utile”. Lo dicono Manola Guazzini, Matteo Squicciarini e Federico Faraoni di CambiaMenti, dopo un incontro con i cittadini di San Donato di San Miniato.

“Il 6 settembre – spiegano – il Comitato CambiaMenti e il gruppo consiliare hanno tenuto un incontro a San Donato per presentare il lavoro fin qui svolto e confrontarsi su iniziative ed atti da proporre in consiglio comunale sui problemi della frazione”. Oltre alla sicurezza idrogeologica, “si dovrà tappare la buca nell’argine dell’Arno, intervento che è stato molte volte ‘venduto’ come fatto o finanziato ma che ha sempre continuato a essere oggetto di rimpalli tra l’Amministrazione e altri enti competenti: chiederemo al sindaco quali siano le ragioni del ritardo e quali iniziative di rapporto interistituzionale intende assumere per rimuoverne le ragioni. Il Centro Intermodale è stato da poco acquisito da una società di recente costituzione, con sede a Prato, che sembra in realtà un’aggregazione di varie partecipazioni societarie. La proprietà dichiara l’intenzione di mantenere la destinazione d’uso attualmente prevista per attività di tipo logistico. Ma non si dovrà certo aspettare che questa proprietà faccia tutto lei: il Comune dovrà anche intervenire sul versante delle destinazioni d’uso. Si dovranno trovare con i compratori accordi per riqualificare l’area e per individuare destinazioni di possibili volumi che non saranno usufruiti. Ciò è molto importante perché dalla riqualificazione dell’area dell’Interporto passa la ricucitura delle due frazioni di San Donato e Ponte a Egola, con aree verdi e percorsi di collegamento, piste ciclabili, percorsi pedonali e riqualificazione del ponte carrabile. Ed è chiaro che si dovrà ritirare la previsione urbanistica che consentirebbe la costruzione del Penny Market al di fuori dell’area dell’Interporto, evitare un’ulteriore concentrazione in quell’area di strutture di grande distribuzione, ridurre l’impatto da traffico e da inquinamento. Solleveremo con una mozione in consiglio comunale l’esigenza di una variante urbanistica che contenga la definizione di destinazioni d’uso per l’area dell’Interporto, la cancellazione della previsione relativa a Penny Market, la riqualificazione degli svincoli della Superstrada e della Bretella con inserimento di percorsi pedonali e ciclabili, la ricucitura di San Donato e Ponte a Egola, che non deve passare attraverso ulteriori espansioni edilizie ma attraverso la progettazione di nuovi spazi verdi. San Donato ha poi bisogno di interventi strategici sulla sicurezza della viabilità (in particolare una pista ciclabile lungo via Arginale Ovest per diminuire il rischio di incidenti, un parcheggio davanti alla scuola elementare, il completamento del marciapiedi di via Leonardo da Vinci) e anche su questo presenteremo un ordine del giorno specifico. Chiederemo infine la realizzazione, in uno dei molti fondi inutilizzati esistenti, di un punto di aggregazione sociale che dia una sede alle associazioni della frazione, consenta lo svolgimento di assemblee pubbliche e dia risposte a esigenze inderogabili, come la presenza di un ambulatorio medico e di un punto per i prelievi”.

 

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