Azienda farmacie, Ferraro: “Basta fare affari con Unipol”

“Il comune di San Miniato continua a utilizzare in maniera significativa i servizi della compagnia di assicurazione con la quale ha avuto un contenzioso protrattosi per 8 anni. Il sindaco in campagna elettorale promise che avrebbe utilizzato le risorse pubbliche con oculatezza e con la diligenza del buon padre di famiglia: gli consigliamo di valutare con attenzione i vari elementi emersi dalla vicenda in questione poiché paiono non essere in sintonia con gli enunciati principi”. La vicenda a cui rimanda Roberto Ferraro, capogruppo della Lega Salvini premier a San Miniato, è quella della nuova sede dell’Azienda speciale farmacie (Unipol tratta: 800mila euro a Farmacie. Lo stabile resta lì).

“Nel 2010 – ricorda Ferraro – viene stipulato un contratto con il Consorzio Etruria per la costruzione di una nuova farmacia. Il Consorzio Etruria fornisce all’Azienda farmacie una polizza fideiussoria assicurativa per un importo complessivo di 1.085.000 a garanzia della eventuale restituzione delle somme ricevute anticipatamente a titolo di acconto. La costruzione dell’ immobile doveva terminare l’anno successivo, ma a causa delle difficoltà aziendali del Consorzio Etruria l’edificio è rimasto incompiuto. A semplice logica l’inadempienza del costruttore avrebbe dovuto far scattare la garanzia fideiussoria e la compagnia di assicurazione corrispondere all’Azienda Farmacie comunali la cifra garantita di 1.085.000. La storia però è andata molto diversamente. La compagnia di assicurazione si è opposta in via giudiziaria al pagamento della fidejussione e, per 8 anni, ha trascinato in tribunale l’Azienda farmacie di San Miniato. Nell’aprile 2019 la vertenza si è chiusa con un accordo transattivo – il cui testo peraltro non è noto – nel quale si è convenuto che la compagnia di assicurazione avrebbe risarcito l’Azienda farmacie comunali solo per un importo di 800 mila euro, con una perdita secca per le casse comunali di 280mila euro. Cifra che sommata alle spese e ai mancati ricavi che la vicenda ha comportato per l’Azienda farmacie, porta la perdita complessiva probabilmente a ben oltre 600mila euro. La singolare e onerosa – per le casse comunali – vicenda stimola alcune riflessioni. Le fideiussioni sono uno strumento di garanzia a fronte di eventuali futuri eventi negativi e il mancato risarcimento di cui si ritiene aver diritto è un fatto di eccezionale gravità per il beneficiario della garanzia, specialmente se il beneficiario ha natura pubblica”. 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.