D’Addario: troppi disagi per lavori in Fi Pi Li

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“I disagi che automobilisti e autotrasportatori stanno vivendo in queste settimane a causa dei lavori sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno, e i goffi tentativi di trovare soluzioni alternative, testimoniano come la Regione Toscana, e le province, procedano attuando politiche frutto dell’improvvisazione. Il fatto che una strada provinciale in pessime condizioni come la bientinese sia diventata valvola di sfogo del traffico, ne è la dimostrazione”. Lo afferma Paolo D’Addario, responsabile di Energie per l’Italia della provincia di Pisa.

“La Fi-Pi-Li è da sempre molto utilizzata dai pendolari, dai trasportatori e dagli studenti che raggiungono ogni giorno Firenze da tutta l’area empolese e dal Valdarno inferiore”, prosegue D’Addario. “Nei mesi estivi il numero di viaggiatori che hanno percorso la superstrada è aumentato rispetto al periodo precedente. Turisti e lavoratori hanno dovuto fare i conti con i disagi causati dalla scelta della Regione di far partire i lavori nel periodo meno indicato dell’anno. Il tema della viabilità in Toscana è prioritario, perché parte integrante del nostro processo economico. I comparti industriali interessati, come, ad esempio, il settore cartiere, o quello conciario-calzaturiero, che tanto contribuiscono in termini di occupazione e di gettito fiscale alle sorti della comunità toscana, stanno subendo danni ingenti da questa situazione”. L’esponente del movimento guidato da Stefano Parisi chiede, inoltre, alle istituzioni locali, e ai cittadini, di “mantenere alta l’attenzione rispetto al tema della sicurezza stradale”, ora che la strada bientinese, luogo di numerosi incidenti anche nel recente passato, rischia di diventare l’alternativa obbligata per i mezzi pesanti che si muovono nel comparto centro-occidentale della regione. “Per mesi abbiamo denunciato le sue cattive condizioni” aggiunge, “appelli caduti nel vuoto”.

 

“Il futuro della Toscana – conclude D’Addario – richiede adeguata programmazione e un utilizzo razionale e virtuoso delle risorse a disposizione. Un territorio importante come il nostro, non si può permettere di vivere alla giornata”.

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