La Pace di Montopoli rinnovata, in un paese in festa

“Bellissimo”. E’ la parola più frequente il giorno dopo un’edizione straordinaria di Montopoli Medioevo (Montopoli fa un tuffo nei tempi di Castruccio – Ft). Straordinaria per gli sforzi messi in campo dalla pro loco per riportare un paese intero indietro nel tempo. Non fosse stato per i sindaci in abiti civili e fascia tricolore, la tregua sancita dalla Pace di Montopoli poteva essere quella originale, quella del 1329. Accolta da un castello in festa, vivo di musica e colori, ricca di mestieri, magia e coinvolgimento.

Con mille attenzioni per il pubblico magistralmente organizzate e supervisionate dalla pro loco di Montopoli Valdarno. E mille le attenzioni anche per i volontari della pro loco, assistiti fino all’ultimo da tanti cittadini che hanno voluto contribuire con pezzi di arredamento, suggerimenti, attezzi e accessori. Fino a chiedere di poter pagare – chi vive in centro – i 5 euro di biglietto che l’organizzazione ha dovuto imporre per far fronte alle crescenti prescrizioni imposte per la sicurezza. A creare quell’immersione nella storia hanno contribuito gli abiti d’epoca, bandiere e gonfaloni degli stessi Comuni che siglarono la Pace, tornati a Montopoli per rinnovare quell’impegno e accompagnati dai gruppi storici di Firenze, Pisa, Volterra, Prato, Pistoia e San Miniato, insieme alle contrade di Sant’Andrea e San Michele in rappresentanza di Fucecchio e Castelfranco e ai figuranti di Staffoli in rappresentanza di Santa Croce. Ma anche i tanti mestieri ricostruiti nelle vie di una città viva, nella quale imparare a fare la farina o le tinture da pittura. “Questa festa ci impegna tutto l’anno – ricorda la pro loco -. Nella ricostruzione storica che vogliamo più fedele possibile ma anche nella burocrazia necessaria per mettere in sicurezza un borgo intero. Noi abbiamo rispettato tutte le prescrizioni e lo abbiamo fatto solo grazie al lavoro dei volontari. Siamo stati costretti a mettere un biglietto d’ingresso solo per pagare le prescrizioni”.
Il clima estivo e la voglia di partecipare dei montopolesi ha offerto a chi è arrivato da fuori uno spettacolo unico. “Da ieri sera – racconta la presidente Serena Nazzi – ricevo messaggi di ringraziamento dai gruppi storici che sono intervenuti. E’ un grazie che voglio estendere a tutti i montopolesi che in ogni modo ci hanno sostenuto in questi due giorni. Ma anche di più voglio ringraziare i miei ragazzi, i volontari della pro loco, che ci sono sempre, che sono tanti, che non chiedono mai niente. Molti di loro hanno lavorato senza dormire per preparare tutto, con il sorriso delle persone come unica ricompensa. E’ bello vedere questa Montopoli, quella fiera e orgogliosa, che lavora a testa bassa e può gioire dei risultati”. Ed è bello anche vedere storici “avversari” insieme per sottoscrivere una Pace che è sempre, anche secoli dopo, una conquista importante, capace di cambiare la vita di un popolo, di farlo crescere in economia, cultura e arte. Riscoprire la storia e insegnare la bellezza di una società in pace, dove ciascuno dà il suo contributo, è una delle missioni della pro loco. 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.