Cambiamenti all’attacco: mozioni e interpellanze dall’ambiente al bilancio

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Lentamente con i tempi della politica amministrativa dopo l’elezione del nuovo consiglio comunale e del sindaco Simone Giglioli l’attività politico amministrativa anche a San Miniato entra nel vivo. I consiglieri comunali di opposizione della lista civica Cambiamenti, Manola Guazzini e Matteo Squicciarini hanno subito cominciato, impegnando il consiglio comunale in una serio di questioni dalla  ambientale alla gestione della risorse economiche dell’ente, all’assetto idrogeologico del territorio.

Nell’ultimo consiglio comunale, quello del 30 settembre conclusosi dopo le 23 dal pomeriggio a causa di una discussione che è stata più un fuoco di sbarramento che altro, sono stati presentati vari documenti. “Abbiamo presentato – dicono Guazzini e Squicciarini – una mozione sui temi ambientali che impegna il sindaco e la giunta a definire un piano per ottenere la delocalizzazione di M3 (ex Icla) sulla base di motivazioni di criticità ambientale.
Poi ci siamo impegnati anche sul progetto di ampliamento di Tecnoambiente (nella zona industriale di Ponte a Egola ndr) chiedendo che sia rimesso in discussione il progetto e che a non sia consentito l’insediamento di ulteriori impianti di trattamento di rifiuti e reflui provenienti dall’esterno del Comprensorio. Abbiamo impegnato l’amministrazione comunale a operare anche attraverso l’azione dei rappresentanti del comune all’interno del Consorzio Cuoiodepur perché vengano superate le criticità evidenziate nella sentenza di primo grado del Tar e nel parere ufficiale rimesso al consiglio di Stato”.
Poi el tematiche dio programmazione economica “In un’altra mozione – continuano gli esponenti di Cambimenti – abbiamo chiesto sostanziali novità di metodo nell’impostazione del bilancio preventivo per il 2020, a partire dall’organizzazione in consiglio di discussioni di indirizzo su temi importanti come: la gestione del personale e della pianta organica, la scelta se puntare a un incremento delle esternalizzazioni o riportare gradualmente all’interno della macchina comunale funzioni strategiche, il controllo delle opere pubbliche con una programmazione pluriennale delle degli interventi e della manutenzione in settori come la sicurezza idrogeologica, le scuole, la rete viaria, la definizione di una possibilità di proposta dei gruppi consiliari sugli interventi di bilancio, la presentazione di report da parte degli assessori sui settori a loro delegati, l’organizzazione della fase di consultazione nei territori che consenta alle Consulte Territoriali. Su questo abbiamo registrato nella discussione in commissione importanti aperture che speriamo siano confermate da qui all’approvazione del bilancio”.
“Abbiamo inoltre – dicono ancora Guazzini e Squicciarini – presentato un’interpellanza e una interrogazione: una per porre il problema di attuare in tempi utili lavori indispensabili per la sicurezza idrogeologica del Comune, in località La Serra, bloccati da anni per un contenzioso tra l’amministrazione e un’impresa. L’altro atto, firmato anche da altri gruppi di opposizione, per sollecitare un’attenzione al criterio della rotazione nelle nomine dei responsabili e dirigenti di settore, raccomandata anche nel Piano triennale per la Prevenzione della Corruzione 2019-2021”.

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