Masoni porta S.Cristiana fra le aziende di S.Croce foto

L’idea era portare l’arte in mezzo alle aziende, farla arrivare nei luoghi del lavoro e della fatica settimanale, per trasmettere anche lì il messaggio di una comune identità. È nata così l’opera che l’artista Romano Masoni ha dedicato a Santa Cristiana, commissionata dalla ditta Sapa di Santa Croce di fronte al nuovo stabilimento realizzato all’angolo tra via della Gremina e via del Trebbio Nord.

Un’opera inaugurata questa mattina, 26 ottobre, alla presenza del sindaco Giulia Deidda e delle suore del convento di Santa Cristiana, insieme ovviamente allo stesso Masoni e alla famiglia Pinori, titolare della Sapa Spa. Il risultato è una stele alta 2,2 metri “di grande potenza evocativa” ha detto il sindaco Deidda, nella quale l’immagine classica della santa patrona di Santa Croce si unisce ai simboli e agli attrezzi della conceria, ma anche a richiami sui mali del nostro tempo: dalla morte in mare a quella sul lavoro. Il tutto realizzato attraverso una serie di formella di terracotta, alcune delle quali invetriate, che dialogano da un lato con la tradizione robbiana e dall’altro con i colori e le forme espressive della pop art. “È una versione modernissima e assolutamente santacrocese del precetto benedettino ‘ora et labora’ – ha commentato il sindaco Deidda –. Un intreccio tra pensiero e azione che renderà le nostre giornate più ricche di volontà e di senso di appartenenza, rafforzando le nostre radici. La stele rappresenta infatti un modo per esprimere l’attaccamento a Santa Croce sull’Arno, alla sua storia, alla sua vita. Lo è per i titolari dell’azienda Sapa, perché hanno deciso di portare cultura e bellezza nella zona industriale, adottando uno spazio pubblico e arricchendolo con un’opera di grande pregio. Lo è per l’autore, che riflette sulla popolarità della figura della santa e allo stesso tempo le affianca elementi materiali, terreni, accostandole domande, fatti, immagini della storia e del presente. Lo è per le istituzioni e per tutta la comunità che hanno, grazie a questo inserimento, un’altra occasione per riconoscersi reciprocamente, insieme alle suore che vivono nel monastero e più di tutti si sentono vicine a Santa Cristiana. Il messaggio che la stele porge a tutti noi è profondo ma semplice, e riguarda la nostra capacità di confrontarci coi tempi che cambiano, ci cambiano, e a volte sono capaci di invertire il senso delle cose. L’augurio che ne deriva è questo: che la potente forza evocativa di Santa Cristiana possa ispirarci, e che il lavoro della concia, faticoso quanto importante per Santa Croce, possa continuare ad evolversi e farci crescere”. (g.p.)

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