Maxi operazione antidroga a Pontedera: 16 arresti foto

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Elicotteri in cielo e uomini a terra: dall’alba di oggi 6 novembre è scattata una vasta operazione antidroga a Pontedera. Il lavoro di accerchiamento dei carabinieri della compagnia di Pontedera e della locale stazione dei carabinieri ha portato a sequestri e a 16 arresti: 14 marocchini e 2 italiani, tutti under 30 senza fissa dimora, molti di loro irregolari sul territorio.

Gli spacciatori al dettaglio, tutti già noti ai militari, sono stati attenzionati nel periodo tra giugno 2017 e marzo 2019. In questo periodo, i 16 hanno continuato a spacciare droga fuori dai locali, nei pressi della stazione ferroviaria, in parchi e zone boschive. Secondo quanto evidenziato dalle indagini, l’appuntamento veniva preso al telefono, poi lo spacciatore avvicinava il cliente e offriva la droga: sono 600 gli episodi documentati. I carabinieri di Pontedera agli ordini del comandante Carmine Gesualdo hanno ascoltato una ventina di assuntori nel corso dei mesi per ricostruire il traffico. Una dose costa in media 30 euro e gli acquirenti fanno parte di un universo variegato, ma sono tutti della zona: ci sono studenti e professionisti tra 20 e 45 anni. Le misure restrittive hanno portato 7 persone in carcere, 5 sono tutt’ora ricercati, 2 si trovano agli arresti domiciliari, per uno c’è il foglio di via e l’ultimo ha l’obbligo di firma.
Un’operazione, questa, che ha disarticolato la prima linea dello spaccio al dettaglio a Pontedera, evidenziando anche il contesto socio culturale e geografico in cui tutto questo accadeva, come ha sottolineato il procuratore di Pisa Alessandro Crini questa mattina e permettendo anche di gestire potenziali focolai di attività malavitose.
Cosa singolare: questa volta i carabinieri della stazione di Pontedera guidati dal luogo tenenete Nicolò Stella con il coordinamento del maggiore Gesualdi sono riusciti a costruire questa operazione senza l’ausilio di particolari strumenti investigativi come le intercettazioni telefoniche, ma solo con il lavoro costante nel corso del tempo attraverso l’osservazione e la verifica della informazioni repertie. Un’operazione che, proprio a simboleggiare l’impegno sul territorio, i militari dell’Arma e il Procuratore hanno voluto chiamare ‘Interland’. Le persone per cui il gip ha confermato le misure chieste dal sostituto procuratore Sisto Restuccia sono tutte accusate di spaccio ai sensi del testo unico sugli stupefacenti, in concorso tra loro, anche se non è stata contestata ai 16 finiti nelle maglie della giustizia, l’associazione a delinquere. (g.m.)

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