Nel borgo che vorrei 3.0: fondi per i progetti Green foto

Tutto meno che un palazzo comunale. Questo hanno pensato ieri (9 novembre) quelli che hanno seguito la presentazione della terza fase de Il borgo che vorrei a Santa Maria a Monte. A non saperlo, nessuno avrebbe indovinato che quello era il palazzo comunale. Fasci di luce e musica dal vivo avvolgevano i presenti sin dal loro ingresso. La facciata del municipio addobbata a tema così come tutti gli interni: Santa Maria a Monte diventa verde nel vero senso della parola. Uno spettacolo che ha lasciato di stucco tutti quanti, e qualcuno già propone di lasciare questa illuminazione tutto l’ann

Una presentazione curata nei minimi dettagli, abbellita dagli abiti dell’atelier di Simona Valori e dalla musica live di una band che suona strumenti rigorosamente costruiti con materiali di riuso. Andando alla sostanza della presentazione, ce n’è per tutti i gusti. Sono tantissimi i bandi presentati che in questa terza fase hanno come filo conduttore l’ecologia. Le novità assolute sono i due progetti già partiti per l’efficientamento energetico. In alcune piazze e strade l’illuminazione pubblica ha già adottato il led. I progetti già partiti prevedono un lotto da 180 e uno da 90mila euro.
Poi c’è il bando Insieme per il green, rivolto alle associazioni, alle aziende, alle società sportive, a chiunque abbia qualcosa – qualsiasi cosa – da proporre. Si tratta di finanziamenti per incentivare la promozione di iniziative che possono spaziare in qualsiasi settore: degustazioni, passeggiate, conferenze. Chiaramente, per ottenere sgravi fiscali, che possono riguardare il suolo pubblico o la pubblicità, devono partecipare al bando e vincerlo. È un bando che accetta proposte: è un modo di dire che non tutto è calato dall’alto, ma è un processo in cui l’amministrazione costruisce insieme i cittadini un rete di attivismo civico.
Il Comune di Santa Maria a Monte farà parte di quei 300 e passa municipi che aderiscono alla strategia rifiuti zero del centro di ricerca di Capannori. Il Centro ricerca rifiuti zero di Capannori si occupa di studiare la frazione di indifferenziato che non riusciamo a riciclare. Il Centro è diretto da Rossano Ercolini, insignito nel 2013 del Golden environmental prize, il più prestigioso riconoscimento mondiale in tema ambientale.
Un’altra novità sono gli incentivi per i negozi che vendono prodotti sfusi o alla spina. Un incentivo di 400 euro una tantum sia per gli esercizi già aperti che quelli che apriranno. “Questo è un passo ulteriore per riciclare di più e diminuire la produzione di plastica e gli sprechi”, ha detto Elisabetta Maccanti, assessore all’ambiente. Continua, invece, la rivoluzione Zero rifiuti. Il sacchetto prepagato, però, non sarà più rosso, ma verde.
Manuela Del Grande, vicesindaco e assessore alla scuola ha presentato i progetti per gli studenti. Il bando Green in school prevede che i ragazzi delle scuole realizzino un’opera con materiale di riuso e recupero. C’è un concorso a cui possono partecipare e potranno vincere 500 euro per una sezione della scuola dell’infanzia o materna o a una classe della delle elementari e delle medie. Chi vince può usare il premio per comprare il materiale che ritiene opportuno per la scuola. “Inoltre – ha detto Del Grande – abbiamo ottenuto 230mila euro di contributo per l’efficientamento della scuola di Montecalvoli”.
Oltre a questi che sono i nuovi bandi già disponibili sul sito del comune, tutti gli altri, quelli della prima e seconda fase de Il borgo che vorrei, sono prorogati. Quindi ci saranno ancora sgravi per chi concede i fondi sfitti oppure un contributo economico fino a 6mila euro a chi apre un’attività. In più, chi decide di investire su Santa Maria a Monte, non paga l’affitto e i tributi comunali per tre anni. È prorogato anche il bando della città sotterranea: 500 euro all’anno per i proprietari che aprono le loro cantine e le mettono a disposizione per le visite guidate. Continua il bando di arte e decoro con Il borgo in fiore: è possibile adottare degli spazi pubblici che possono andare da un piccolo angolo fino a parcheggi e rotonde e ricevere in cambio uno sconto sulla Tari, l’imposta sui rifiuti, proporzionale allo spazio adottato. Torna anche il bando per chi è proprietario di immobili in centro storico e decide di affittarli per l’ospitalità turistica. A oggi, in sei hanno scelto di partecipare al bando e hanno aperto altrettante strutture ricettive. All’interno de Il borgo che vorrei 3.0 ci sono anche gli ecocompattatori inaugurati ieri, le borracce agli studenti, più fontanelli su tutto il territorio, il bando Smam in movimento che incentiva l’attività fisica con nuovi percorsi escursionistici e anche la palestra all’aperto di via Fonte, di cui Il cuoio in diretta aveva già scritto (leggi qui). “Si può cambiare se c’è il contributo di tutti – le parole del sindaco – I bandi si allargano territorialmente. Il centro storico è la vetrina che rilancia tutto il territorio ma le opportunità sono in tutto il comune”. 

 

Giuseppe Zagaria

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