Biotecnologie sanitarie, nuovo corso al Cattaneo dal 2020 foto

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Avanguardia e possibilità di scelta, questo il binomio perfetto che ha consentito all’Istituto tecnico Carlo Cattaneo di San Miniato di aprire un nuovo indirizzo di insegnamento: biotecnologie sanitarie. Una novità assoluta nel panorama formativo degli istituti tecnici in tutta la regione Toscana, che si inserisce molto bene nella tradizione scientifica del Cattaneo. È stato presentato oggi (lunedì 11 novembre) il nuovo piano di studi che partirà per l’anno scolastico 2020-2021, alla presenza di Alessandro Frosini, dirigente scolastico, Simone Giglioli, sindaco di San Miniato e gli insegnanti Sandro Jurinovich, Sabrina Susini e Elisa Ciriello. L’appuntamento per la presentazione al pubblico della nuova offerta è per giovedì 14 novembre alle 18,30.

La notizia dell’apertura del nuovo indirizzo arriva a pochi giorni dall’uscita dei dati di Eduscopio, l’osservatorio sulle scuole italiane che certifica il Cattaneo come il migliore istituto tecnico tra Empolese Valdelsa e Valdera in termini di occupazione alla fine degli studi. L’86 per cento degli studenti che escono dal Cattaneo trovano lavoro e il 65 per cento trovano un’occupazione coerente con il percorso di studi appena concluso. “Lavoriamo da 20 anni con l’indirizzo chimico – ha detto Frosini – che punta sul settore industriale. Questo nuovo indirizzo guarda al settore innovativo delle biotecnologie. Ormai le biotecnologie si usano in vari campi dalla ricerca e rappresenta per noi un proseguimento del percorso nel settore tecnologico tecnico”. Nuovi percorsi di studio portano anche a nuove opportunità lavorative: “I ragazzi – continua il dirigente scolastico – hanno la possibilità di scegliere se proseguire con gli studi con buone basi o di lavorare con capacità già sviluppate. Possono lavorare in tutti i settori che stanno sviluppando le biotecnologie o andare a medicina, professioni sanitarie e tutti i corsi di laura di biotecnologie. Inoltre, abbiamo contatti con la fondazione Vita per dei percorsi di istruzione tecnica superiore.  C’è la possibilità, dopo il diploma, di un percorso biennale nel settore delle biotecnologie”.

 

L’offerta formativa cambia, in concreto, a partire dal secondo biennio, anche se già al secondo anno si gettano le basi per un approfondimento che verrà negli anni successivi. I primi due anni saranno uguali, salvo l’inserimento della materia scienze e tecnologie applicate per il corso di biotecnologie sanitarie. “Al triennio – ha spiegato il professore Sandro Jurinovich – entrano materie di due macroaree: chimica e biologica. Per l’area chimica ci sono chimica analitica e strumentale e chimica organica e biochimica. L’obiettivo è imparare a operare in maniera autonoma in un laboratorio. La biotecnologia riguarda, invece, la depurazione delle  acque, le analisi chimiche nel campo degli alimenti e clinico”.
Per accompagnare i nuovi insegnamenti, il Cattaneo ha scelto di inserire nel piano formativo anche delle materie di area filosofica, scelta che porta la scuola di San Miniato ad essere uno dei pochissimi istituti tecnici in Italia a insegnare quel tipo di materie. In quarta e in quinta si faranno due ore a settimana di etica e bioetica, visto che il dibattito sul tema è attualissimo e le biotecnologie inevitabilmente richiedono questo approfondimento. Inoltre, l’ultimo anno ci saranno anche tre ore di legislazione sanitaria. Biologia, microbiologia e tecnologia di controllo sanitario sono le materie per l’area biologica. “Il programma – ha spiegato Sabrina Susini – prevede lo studio della genetica a partire da quella classica di Mendel e poi lo studio di tutte le malattie per problemi di tipo genico e genetico. La seconda materia è igiene, fisiologia e patologie. Si parte dallo studio del corpo umano e poi tutte le malattie con le relative cure e misure di prevenzione”. Lo studio del Dna e Rna si collega direttamente al campo medico ed etico.  
“Il Cattaneo vede lontano – queste le parole del sindaco Simone Giglioli –. Vedeva lontano anche 20 anni fa quando scelse di aprire indirizzi che ora vanno per la maggiore. La nostra area per lo studio della chimica è piena di spunti, visto anche che siamo in uno dei territori leader da questo punto di vista. Il campo delle biotecnologie sanitarie è una specificazione ulteriore per fare anche ricerca. È una scuola in evoluzione, oggi abbiamo inaugurato i nuovi spazi superiori di via Roma e stiamo lavorando per riuscire a togliere le impalcature durante l’estate”.

 

Giuseppe Zagaria

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