Caporalato, bancarotta, evasione: blitz a San Romano

Cambiavano nome dell’azienda e titolari. Restava uguale il settore di lavorazione e quasi del tutto gli stessi erano lavoratori e macchinari. Così, al termine di un’indagine partita nel 2017 sulla documentazione di fino a due anni prima, i militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Firenze hanno contestato il reato di bancarotta fraudolenta a una coppia di imprenditori.

All’esito dell’indagine, i due sono accusati anche di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e caporalato in relazione alla gestione di fatto delle imprese. I militari delle Fiamme gialle hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e un decreto di sequestro patrimoniale da 1,7 milioni di euro su provvedimento del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Firenze Agnese Di Girolamo. L’attività, svolta sotto la direzione del sostituto procuratore Christine Von Borries ha toccato anche San Romano: nella frazione di Montopoli Valdarno, in una condizione che sembrava di prossima dismissione, c’era una parte dell’attività dei due coniugi (Blitz della Finanza in un laboratorio di San Romano). Le verifiche fiscali condotte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Empoli nei confronti di alcune società operanti nel settore della lavorazione delle scarpe ha riguardato due coniugi imprenditori accusati, all’esito dell’indagine, di bancarotta fraudolenta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e caporalato in relazione alla gestione di fatto delle imprese.
Le società, in un sistema “apri e chiudi”, avevano maturato forti debiti tributari con l’Erario e impiegavano personale di origine extracomunitaria che prestava la propria opera con pesanti turni giornalieri anche di 12 ore, festivi inclusi, a una retribuzione media oraria che non arrivava a 3 euro. In pratica la società, una volta accumulati debiti importanti con lo Stato, chiudeva. E ne apriva un’altra, con nome diverso e sulla carta pulita. 

 

{youtube}inSmfxLSrNk{/youtube}

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.