Meteo, a Roffia fino a 5 milioni di metri cubi di acqua previsioni foto

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L’allerta meteo è ancora valida fino a stanotte, anche se è stata declassata in giallo. Il risveglio del comprensorio del Cuoio, oggi 18 novembre, è stato però di sollievo. L’Arno resta alto, ma già alle 6 sono stati aperti i ponti sull’Arno tra Castelfranco di Sotto e Montopoli Valdarno e a San Donato tra San Miniato e Santa Croce. Non ci sono strade chiuse per la pioggia (anche se restano da evitare sottopassi) e domani 19 novembre le scuole di ogni ordine e grado saranno aperte. Insomma, quella tra 17 e 18 novembre è stata una notte tranquilla, con le piene dei fiumi che lentamente sono calate in tutta la regione Toscana. 

Gli sfollati della zona di Fucecchio sono rientrati nelle loro case in mattinata mentre la famiglia sfollata di Signa ha l’abitazione danneggiata e non potrà rientrare in tempi brevi: al momento è ospitata in albergo. I cittadini di Fucecchio che hanno necessità di aiuto per liberare dall’acqua i locali allagati possono contattare il numero 335-6685863. Quelli, inoltre, che a seguito dell’allagamento di locali si trovano nella necessità di dover smaltire, come rifiuti, materiale di tipo ingombrante o altro deteriorato dall’acqua, possono chiamare il call center di Alia (gratuito da rete fissa 800 888 333 – a pagamento da rete mobile 199 105 105 – a pagamento secondo il piano tariffario da rete fissa e mobile 0571 196 9333) dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 19,30 e il sabato dalle 8,30 alle 14,30. Alia raccomanda di suddividere, per quanto possibile, i rifiuti per categorie di smaltimento.
Dopo il gran lavoro di ieri, continua anche oggi l’opera di monitoraggio della Misericordia di Santa Croce e dei volontari di Protezione civile di tutto il comprensorio. A Pisa la situazione è sotto controllo e in nottata non si è verificato nessun problema particolare. Nella Città metropolitana di Firenze la piena sta rientrando sotto il primo livello di guardia e si è lasciata dietro piccoli smottamenti sugli argini in via di verifica. Non ci sono strade chiuse al transito. Per affrontare l’emergenza Arno, tra Pisa e il Cnr, c’erano 70 vigili del fuoco tra sommozzatori, personale anfibista con tre mezzi anfibi arrivati dalle Marche, un nucleo specializzato per il soccorso acquatico oltre a strutture logistiche mobili in caso di necessità. Ieri mattina erano 20 gli esperti in tecniche Saf che hanno assistito il personale dell’Esercito nel montaggio delle paratie.
Nelle ultime ore i livelli del reticolo idraulico sono scesi sotto il primo livello di guardia, sull’asta dell’Arno rimane sopra il primo livello di guardia solo l’idrometro di Fucecchio valle che dovrebbe rientrare in tarda mattinata. Nelle prossime ore è prevista un’ulteriore attenuazione dei fenomeni con possibili rovesci isolati e cumulati poco significativi. Rimane attivo il monitoraggio dei corsi d’acqua da parte della sala di Piena del Genio Civile e il monitoraggio del territorio da parte della sala di Protezione Civile Metropolitana.
Vista situazione di criticità diffusa, comunque, resta valido il consiglio di mettersi alla guida solo in caso di effettiva necessità e comunque di prestare la massima attenzione negli attraversamenti dei corsi d’acqua e nel transito delle zone depresse (sottopassi stradali, zone di bonifica). Evitare di attraversare le aree allagate anche se apparentemente con poca acqua.
Il sistema idraulico dell’Arno, con la cassa di Roffia e lo scolmatore, ha permesso di gestire al meglio l’evento. L’opera fondamentale che ha permesso la riduzione del rischio idraulico da San Miniato fino alla foce delll’Arno è la cassa di esondazione di Roffia, realizzata con circa 18 milioni di finanziamenti regionali, che consente di smaltire fino a 5 milioni di metri cubi. Quantità che hanno contribuito a laminare con una portata di 100 metri cubi al secondo il picco di piena. Altrettanto importanti sono stati i lavori effettuati alla foce del canale Scolmatore che hanno consentito di aumentare il deflusso verso il mare di ben 500 o 600 metri cubi al secondo. Nel corso del prossimo anno avranno il Via altri 15 milioni di lavori per la ripulitura del canale fino a Pontedera e il consolidamento delle strutture artigianali.

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