Partito Repubblicano a congresso, “Una voce unica per rinascere”

Il congresso regionale dei Repubblicani della Toscana sarà a Pisa sabato 30 novembre. Alle 9,30 al Grand Hotel Duomo, il Pri si ritrova su indicazione del segretario nazionale Corrado De Rinaldis Saponaro, che sarà presente al congresso, per valutare lo stato di salute del partito nelle singole regioni e ridare nuovo slancio all’azione territoriale in vista delle elezioni regionali.

Il Pri “si pone l’obiettivo di ridare luce al partito in Toscana con un Congresso che riunisca tutte le anime del partito per arrivare ad avere una voce unica, porsi come soggetto credibile per le prossime elezioni regionali”. Il coordinatore della Toscana e membro della direzione nazionale Moreno Lorenzini sottolinea: “Il voto delle regionali nella prossima primavera avrà inevitabilmente un significato politico, non è un mistero che dall’esito in Toscana e nelle regioni più importanti dipenderà la sorte dell’attuale Governo con conseguente voto anticipato. Dunque, secondo le linee dettate dal 49esimo Congresso di Bari, il Pri trova sua naturale collocazione nell’area del centro sinistra. Del resto la direzione nazionale, all’indomani della formazione del governo attuale, ha valutato positivamente la caduta del governo Gialloverde, considerato pericoloso per l’equilibrio del Paese”. Ma il Pri toscano ribadisce che “lo scenario di governo che si è venuto a creare può e deve essere considerato il migliore possibile, nello stato attuale delle cose, dato che un governo di centro destra a trazione leghista non può essere conforme ai valori Repubblicani e gli ideali Mazziniani”.
“Se vogliamo – sottolinea il consigliere nazionale Alberto Fausto Vanni – che il partito si risollevi dal lungo periodo di crisi che lo ha travagliato in questi anni, occorre più che in passato, uscire da sterili tatticismi, mettendo in primo piano i nostri ideali e le nostre tradizioni democratiche che costituiscono ancor oggi tesoro prezioso e ragione della nostra sopravvivenza. Il Partito Repubblicano ad oggi vive una stagione di rinascita, ma questa passa attraverso il percorso faticoso di una rigenerazione interna. Ragionamenti, idee, strategie politiche di rilancio del partito trovano la loro naturale declinazione nell’impegno comune, partendo dalle singole sezioni per arrivare alle segreterie provinciali sino alla segreteria Regionale. La Toscana vive un’epoca di trasformazioni strutturali profonde, capaci di mutare definitivamente i suoi caratteri sociali, economici e civili: un cambiamento di paradigma anche politico, da interpretare e indirizzare, mantenendo saldi i valori costituzionali partendo dal lavoro per il benessere diffuso e per un miglioramento della qualità della vita. La Toscana del futuro ha il compito primo di collaborare per la creazione di un rinnovato centrosinistra i temi principali da sviluppare nel lungo lavoro dei tavoli programmatici sono: lavoro, sostenibilità, le politiche di genere, innovazione i fondi europei, protezione del cittadino, salute, sport, formazione, scuola, agricoltura, ambiente, semplificazione, turismo, infrastrutture e rilancio delle provincie periferiche. Organizziamo l’oggi programmando il futuro, gettiamo le fondamenta per un partito credibile che possa tornare riferimento di laicità e democrazia in questo Paese, occorre riunificare il Paese intorno a una classe dirigente e a un Governo che sappia riconquistare la fiducia dei cittadini e iniettarla nelle vene dell’economia, solo questo può garantire una concreta alternativa di ripresa e di vigoroso sviluppo, simile a quello che nei primi anni del dopoguerra ha reso l’Italia un paese ricco e avanzato. I repubblicani si candidano ad offrire l’analisi e le soluzioni idonee a far ripartire rapidamente e stabilmente il Paese”.

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