Fibra ottica a Montopoli, un milione e mezzo per il territorio

Bugli: "Copriremo tutta la Toscana"

“Siamo un Paese in ritardo in materia di infrastrutture digitali. Ma come Regione siamo forse la prima a livello nazionale ad avere organizzato una gara per coprire tutte le aree con la fibra ottica“. Sono queste le parole di Vittorio Bugli, assessore regionale con deleghe alle strutture tecnologiche, e-government e sviluppo della società dell’informazione.

Un investimento della Regione Toscana con fondi europei per un milione e 400mila euro solo nel comune di Montopoli in Valdarno, che si inserisce in un piano più ampio di cablaggio e connessione di oltre 250 comuni toscani i cui cittadini e le cui imprese potranno beneficiare di una velocità di connessione fino a un gigabit al secondo. È stato presentato oggi (venerdì 13 dicembre), insieme alla Open Fiber, la società incaricata di posare l’infrastruttura a banda ultra larga, il progetto che secondo il cronoprogramma vedrà la luce nell’estate 2020.

Alla conferenza hanno partecipato per la Regione l’assessore Bugli e il consigliere Andrea Pieroni, il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi insieme all’assessore Valerio Martinelli e i tecnici della società aggiudicatrice delle gare del ministero dello sviluppo economico, Maurizio Ferrarini e Gabriele Maria Carracoy.
Tra tutti i comuni interessati, Montopoli sarà quello che beneficerà di fondi più consistenti (oltre 170 milioni in tutta la Regione), considerato che, per dirla con le parole di Ferrarini della Open Fiber “era rimasto indietro rispetto agli altri comuni vicini in termini di cablaggio e connessione”. Ma questo ritardo, alla fine, è stato un vantaggio: non avendo infrastrutture installate precedentemente, la posa della fibra ottica avverrà su impianti nuovi, garantendo così un servizio all’avanguardia e di massima qualità. E’ come se il Comune avesse saltato uno step, passando direttamente a quello successivo.

L’obiettivo di questo investimento è la copertura delle cosiddette “aree bianche” o a fallimento di mercato. Sono quelle zone in cui gli operatori non hanno un interesse di mercato a realizzare l’infrastruttura e quindi sono rimaste isolate rispetto ai grandi centri urbani. Per sopperire a questo gap interviene la mano pubblica. Il motivo è un po’ quello che nell’Italia post unitaria ha portato la Destra storica a spaccarsi e a lasciare il passo alla Sinistra storica nel 1876. All’epoca si costruivano le ferrovie, infrastrutture fisiche, ma solo dove c’era un ritorno di mercato, con la conseguenza che molte località rimanevano isolate. Il disegno di legge che proponeva la nazionalizzazione delle ferrovie fu motivo di rottura all’interno della Destra storica perché proprio l’ala toscana dello schieramento era tra i maggiori azionisti delle società che gestivano le ferrovie. Ecco, a distanza di parecchi anni il principio dell’intervento è lo stesso, con la differenza che oggi si parla di infrastrutture digitali e di diritto di accesso a internet.
Si perché negli ultimi anni sporadicamente riaffiora nel dibattito pubblico il tema del diritto a internet e alla banda larga. Ed ecco che questo progetto assume anche una valenza democratica e ugualitaria. “Questo investimento – ha detto in proposito il consigliere regionale Andrea Pieroni – va a cogliere un bisogno di modernità. Si potenziano i servizi online della pubblica amministrazione. Poi, c’è il sostengo alle aziende che hanno bisogno della rete per essere competitivi sul mercato. Favorendo attività fisicamente più distanti dai grandi centri urbani, le aree rurali possono trarre giovamento da questa connessione. Colmiamo così in gap per fare sì che la Toscana non cammini a due velocità. L’altro gap, poi, è fra le aree urbane e quelle periferiche, rurali, che poi sono quelle più belle che attraggono i turisti”. In un momento in cui l’accesso alla connessione veloce è diventato strumento indispensabile per il lavoro, questi investimenti sono manna per chi gestisce la propria attività online e per i pubblici uffici che possono migliorare la loro efficienza.

A Montopoli il progetto della fibra ottica è partito dalla scorsa legislatura, con l’assessore Samuele Fiorentini che poi ha lasciato la questione a Martinelli. Una delle note positive, è che i lavori, che sono già partiti, provocheranno disagi minimi alla circolazione. Su 58 chilometri di infrastruttura prevista dal progetto, soltanto 8 chilometri saranno oggetto di scavi, mentre gli altri 50 poseranno si infrastrutture già esistenti. A spiegare i dettagli del piano su Montopoli sono i tecnici della Open Fiber: “Il tipo di fibra che usiamo è di tipo FTTH (Fibra fino a casa) – ha spiegato Carracoy -, la migliore che ci sia, perché arriva direttamente dalla cabina alle case e uffici. Abbiamo 6200 unità immobiliari connesse con la fibra e 75, le case più isolate, cablate con un ponte radio che garantisce comunque una velocità elevata”. La fibra, quindi, arriverà ovunque nel comune, compresi tutti gli uffici pubblici e le scuole.
“I lavori sono già cominciato a San Romano – le parole di Ferrarini -, stiamo già posando le infrastrutture. Tutti gli agglomerati urbani saranno cablati (Marti, capanne, San Romano, Castel del Bosco) oltre che le case sparse e isolate. Nei centri urbani sarà portata la fibra direttamente nelle case che poi viene messa a disposizione dei gestori”. In sostanza, la Open Fiber realizza i lavori poi, salvo imprevisti, a luglio 2020 i cittadini e le imprese potranno appoggiarsi agli operatori che riterranno più convenienti, i quali si agganciano alla fibra di Open Fiber.
“Ci siamo accorti – ha detto Bugli – che spesso queste grandi tecnologie si fermano di fronte alle piccole cose. Allora abbiamo deciso di fare una conferenza di servizi dove erano coinvolti tutti gli interessati e trovare un accordo. In modo tale da evitare dei blocchi a queste opere. Questa strada ci ha consentito di accelerare i tempi. Sono 170 milioni di investimenti in tutta la Toscana. La banda ultra larga, più veloce dell’ADSL, rimarrà di proprietà pubblica per 20 anni gestita da Open Fiber”.

L’impegno dell’amministrazione di Montopoli nell’ambito della connettività, non si esaurisce comunque alla realizzazione della fibra ottica sul territorio comunale. “È notizia proprio di questa mattina – conclude l’assessore Martinelli – che entro la fine dell’anno potremo finalmente installare la rete Wi Fi nel centro storico di Montopoli. Nel frattempo, continueremo a lavorare per offrire servizi al passo coi tempi e sempre più funzionali a tutta la cittadinanza”.

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