Livia Turco a Santa Croce sull’Arno racconta Nilde Iotti

L'evento dell'Anpi Santa Croce per ricordare la prima presidente donna della Camera

In occasione dei cento anni dalla nascita, dai 40 dalla sua elezione alla carica di presidente della Camera dei deputati e a 20 anni dalla sua morte, un incontro organizzato dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) Fernando Pistolesi di Santa Croce sull’Arno ricorda Nilde Iotti: donna, partigiana, politica, una madre della Costituzione, una protagonista della storia delle istituzioni repubblicane. L’appuntamento è sabato 25 gennaio alle 10,30 nella saletta Vallini della biblioteca comunale Adrio Puccini a Santa Croce sull’Arno.

Ospite dell’Anpi sarà Livia Turco, già ministra, senatrice e deputata della Repubblica italiana e presidente della Fondazione Nilde Iotti. L’incontro sarà coordinato da Carla Zucchi.

Prima donna presidente della camera dei Deputati dal 1979 al 1992, rimanendo in carica per ben tredici anni come mai è più avvenuto. Impegnata anche nella causa europeista, fu vicepresidente dell’Assemblea della conferenza sulla sicurezza e cooperazione in Europa e vice presidente del Consiglio d’Europa. Entrò nella Resistenza come staffetta e operò nei Gruppi di difesa della donna, nel 1946 fu eletta nell’Assemblea costituente e nel 1948 fu eletta per la prima volta alla Camera nelle file del partito comunista italiano.

Da sempre protagonista delle battaglie in difesa delle donne, fu presidente dell’Unione donne italiane. Già nel 1955 propose una legge per istituire una pensione e una assicurazione per le casalinghe. Partecipò, nel 1974, alla grande battaglia in favore del divorzio e l’anno successivo propose la legge sul diritto di famiglia e nel 1978 contribuì a fare approvare la legge sull’aborto e a difenderla nel referendum.

Compagna per tanti anni di Palmiro Togliatti, Nilde Iotti ha rappresentato un altissimo esempio di rigore morale, di difesa e attaccamento inflessibili verso la Costituzione e di irremovibile rispetto delle istituzioni repubblicane, garante intransigente, ma apprezzatissima da tutti del confronto libero e democratico, strenua sostenitrice dell’uguaglianza delle donne nella società si batté con grande passione per la loro emancipazione. Fu, insomma, sicuramente una delle donne più importanti della nostra repubblica. Di lei si ricorda il rigore e la serietà, ma anche l’eleganza, la dolcezza e la sobrietà.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.