In attesa da un mese per prenotare una visita, la storia di Jessica

"Un disco registrato continua a dire che sono occupati e nessuno ha mai risposto"

Jessica di San Miniato, da quasi un mese cerca di prendere un appuntamento per una visita di controllo per conto del padre a Pisa, Asl Toscana nord ovest.

“Tutto è iniziato – racconta Jessica –, con la necessità di prenotare una visita oncologica di controllo per mio padre. Fino a qualche anno fa, le visite al Santa Chiara a Pisa erano semestrali e ogni volta che andavamo a farla prenotavamo la successiva direttamente all’ufficio. Da quando sono diventate annuali dobbiamo telefonare, solo che l’ultima volta ci hanno detto che questo tipo di visite non si prenotano più tramite Cup ma tramite un altro numero, che loro chiamano ‘Cord’ “.

Ed è qui che inizia l’odissea. “A qualsiasi ora del giorno, chiamando questo numero parte un disco registrato con degli orari, rigorosamente di mattina, in cui chiamare per effettuare prenotazioni. Peccato che anche in questi stessi orari nessuno risponda e parta il disco. Dopo vari tentativi abbiamo chiamato il Cup e ci ha rimandato a quel numero”.

Anche le richieste di informazioni e di chiarimenti sono poi cadute nel vuoto. “Abbiamo chiamato uno a uno tutti i numeri che abbiamo trovato, ma è stato tutto inutile. Nel frattempo da circa un giorno allo stesso numero ‘cord’ è cambiato disco: adesso si dice che le linee sono oberate e di provare più tardi. Naturalmente, provando e riprovando successivamente, niente cambia. Chiamando altri numeri al massimo ti dicono di scrivere una mail di segnalazione all’Urp o di venire di persona. E a questo punto mi chiedo se al giorno d’oggi una persona di 70 anni debba essere costretta, per fare una prenotazione per una semplice visita di controllo, a prendere la macchina e venire di persona a Pisa. Il che mi pare paradossale. Specialmente se si pensa che passando da un’Ausl all’altra, ad Empoli dove chiamiamo a volte per altre prestazioni e il centralino ti tiene in attesa 40 minuti per poi staccare la linea”.

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