Storie di pace in consiglio comunale, le raccontano i ragazzi di Shalom

La richiesta di partecipare in un ordine del giorno

Ci sono storie di pace anche nei Paesi in guerra. Sono quelle, più di tutto, a tenere in vita la speranza e la voglia di cambiare le cose. Strumento entusiasta ed energico della ribellione sono da sempre i giovani, che splendono quando diventano luce per ribellarsi al male. Storie di pace quotidiane, quelle che il consiglio comunale di Fucecchio ha chiesto di ascoltare. Ancora più belle perché raccontate dai ragazzi.

Lo hanno chiesto, nell’ultima seduta del consiglio, i gruppi consiliari del Partito Democratico e di #OrgoglioFucecchiese. L’11 gennaio scorso, Shalom ha organizzato una fiaccolata per dire “Basta alla Guerra”. Insieme a tanti cittadini, hanno partecipato anche il vescovo Andrea Migliavacca, il fondatore del Movimento Shalom don Andrea Cristiani e il sindaco Alessio Spinelli con la sua Giunta.

Il Pd, spiega, “ha aderito con convinzione a quella manifestazione, durante la quale la vicepresidente di Shalom Chiara Boddi ha dato lettura di una missiva redatta dai giovani del Movimento e inviata ai Governi di Usa, Iran, Iraq, Libia, Russia, Turchia, Israele, Italia. Una lettera per chiedere di porre fine alla Guerra, alle armi e a ogni forma di sfruttamento. Il consiglio comunale di Fucecchio ha chiesto che questo testo venga letto anche durante la prossima assemblea, approvando l’ordine del giorno proposto dai nostri gruppi.
Credevamo di trovare unanime consenso alla nostra proposta, come dimostrato dal voto favorevole del M5S, ma non avevamo fatto i conti con Forza Italia e la Lega di Salvini. I leghisti hanno infatti preso le distanze dalle iniziative del Movimento Shalom, parlando di inutili ‘marcette’ e di ‘letterine di Babbo Natale’. Un modo di svilire, a nostro avviso, le encomiabili iniziative dei giovani del Movimento Shalom ai quali noi invece vogliamo dare lo spazio che meritano anche in Consiglio comunale”.

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