Bambini di Fucecchio in Cina: stanno bene. Incontro con l’esperto per fare chiarezza

Le opposizioni interrogano il sindaco in consiglio comunale. Spinelli: "Uno è rientrato in ottima salute, evitiamo allarmismi infondati"

Un consiglio comunale con, al centro del dibattito, il coronavirus. Nell’ultimo consiglio comunale di Fucecchio, è stato oggetto di un’interrogazione da parte del gruppo di minoranza di Forza Italia di Fucecchio il virus che nelle ultime settimane si è diffuso registrando casi di contagio in tutto il mondo.

Un virus assimilabile a quello di un’influenza comune, anzi con un tasso di mortalità ancor più basso (intorno al due per cento considerando i casi diagnosticati ufficialmente), ma che comunque desta alcune preoccupazioni. In particolar modo a Fucecchio, dove la comunità cinese è piuttosto nutrita. Nessun caso sospetto nel comune, ma è appurato che qualche bambino si trova in Cina con la famiglia e dovrà rientrare. Un bambino, invece, sarebbe già tornato senza particolari sintomi e senza febbre, quindi è regolarmente rientrato a scuola.

Quella di Forza Italia non era l’unica interrogazione rivolta al sindaco prevista per quel consiglio comunale: anche la Lega ne aveva presentata una chiedendo informazioni “ufficiali e precise” ad Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio, rivolgendosi al primo cittadino anche in qualità di delegato alla progettazione del sistema di servizi sociali e sanità dell’Unione dei comuni Circondario dell’Empolese Valdelsa e allo stesso tempo presidente della Società della salute Empolese Valdarno Valdelsa. Questa interrogazione è stata ritirata dopo che le opposizioni hanno ottenuto un consiglio straordinario dell’Unione dei comuni dell’empolese Valdelsa dedicato specificatamente al coronavirus, a cui parteciperanno esperti, tecnici e l’assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi.

Il tema di fondo delle due interrogazioni presentate dai consiglieri Simone Testai e Sabrina Ramello per Forza Italia e Gianmarco Porciani e Marco Cordone per la Lega (questa poi ritirata) è quello della prevenzione e degli strumenti a disposizione dell’amministrazione, nella misura in cui questa può operare e prevenire eventuali contagi. Obiettivo delle due interrogazioni, dicono i consiglieri di minoranza, è informare i cittadini sullo stato di allerta e sulle condizioni del territorio dopo che il Governo italiano ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per i prossimi sei mesi e l’Organizzazione mondiale per la sanità ha dichiarato emergenza globale per il virus proveniente da Wuhan, città da cui l’epidemia ha avuto origine.

Quella dei forzisti, verteva in maniera specifica sulle condizioni delle scuole del comune. Nell’interrogazione della consigliera Ramello erano riportati anche alcuni numeri sulla popolazione straniera nel comune di Fucecchio censita al 31 dicembre 2018: sono più di 4mila gli stranieri presenti nel territorio, circa il 17 per cento della popolazione e la nazionalità più rappresentata è, appunto, quella cinese.

Un dato, quello della densità della comunità cinese, che di per sé non aggiunge niente alle caratteristiche della diffusione del virus: il contagio, infatti, avviene solo attraverso un contatto vicino e prolungato e soprattutto soltanto nel caso in cui qualcuno sia andato nella regione cinese interessata dal virus. I cinesi che da anni non fanno ritorno in patria e i loro figli, che magari non sono nemmeno mai stati in Cina, non hanno motivo di preoccuparsi.

Ma le domande rivolte al sindaco erano mirate e riguardavano proprio gli spostamenti, considerato anche che il caso è scoppiato in un periodo dell’anno in cui molti fanno ritorno in Cina per celebrare il capodanno cinese. “Risultano – hanno chiesto i consiglieri di Forza Italia – nelle scuole di ogni ordine e grado casi di studenti e alunni che sono rientrati dalla Cina negli ultimi 15 giorni? Si è a conoscenza di alunni o studenti a oggi non presenti perché soggiornanti in Cina? Se sì, quali sono le misure precauzionali adottate e che si intendono eventualmente adottare? E quali i controlli effettuati o eventualmente da effettuare anche sui nuclei familiari?”.

“Io mi tengo costantemente informato con i dirigenti scolastici – questa la risposta di Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio – che mi relazionano frequentemente sull’andamento delle presenze a scuola. Qualche ragazzo si è assentato e non è ancora rientrato, ma sono pochi. Sono in tutto nove i ragazzi che si sono assentati e non sono tornati comunicando alla scuola, su dichiarazione dei genitori, il periodo di assenza. Due che frequentano la primaria sono assenti da prima delle vacanze natalizie, per uno il rientro era previsto per marzo, ma tutto dipende da come si evolve la situazione. Nella scuola secondaria di primo grado c’è un ragazzo di prima che è rientrato il 27 gennaio in ottima salute, non ha alcun sintomo. In seconda uno partito il 7 gennaio e dovrebbe rientrare a metà febbraio ma non credo possa rientrare ora”.

“Le nostre – precisa il capogruppo Testai – non sono fobie, ma se c’è un pericolo si considerano i rischi e si mettono in campo le azioni per limitarli. Il sindaco nella sua risposta è stato frettoloso e io non vorrei che per negligenza di qualcuno scoppiasse il caso anche a Fucecchio. Dalla risposta del sindaco sappiamo che ci sono diversi bambini che sono andati in Cina con le famiglie e non sono ancora tornati”.

“È emerso – ha detto Ramello – che effettivamente ci sono casi di bambini che dovranno rientrare dalla Cina. A Fucecchio abbiamo circa 2mila cittadini cinesi: queste persone per lavori o per festività in questo periodo rientrano nel loro Paese. Avremmo preferito che fosse il sindaco a informarci di sua iniziativa e a rassicurarci escludendo senza ogni dubbio eventuali casi. Si è limitato a dire che monitorano in base alle disposizioni del ministero della salute. Da parte nostra terremo alta l’attenzione affinché non si minimizzi e non si strumentalizzi la vicenda”.

Sono accuse di strumentalizzazione o di minimizzazione quelle che si rivolgono a vicenda maggioranza e opposizione. Il sindaco, da parte sua, è tornato anche sulla convocazione del consiglio straordinario dell’Unione dei comuni, che, a suo dire, non è il migliore strumento con cui affrontare il tema.

Ma il consiglio dell’Unione a che serve? – chiede in maniera diretta Spinelli -. Il direttore del dipartimento prevenzione dice che la situazione è sotto controllo. Perché si vuol far politica su una cosa tecnica? È rifomentare la discussione su certi argomenti che a determinate forze politiche fanno gola. A qualche forza politica piace far confusione, ma qui si tratta di dare delle informazioni precise alle persone, che vengono già date, senza montarci sopra politicamente. Evitiamo allarmismi infondati. Bisognerebbe capire, piuttosto, che questo problema danneggia anche l’economia. Noi come Società della salute abbiamo organizzato una riunione pubblica con medici, esperti e infettivologi durante la prossima settimana per far spiegare la situazione da chi ha un titolo in materia”.

Poi le rassicurazioni, citando anche il noto virologo Roberto Burioni: “Non c’è alcun problema – ha detto il primo cittadino -: in Italia il virus non circola, non si propaga, altrimenti ci sarebbero già stati più infetti. Nella riunione con la direzione sanitaria regionale di qualche giorno fa è stato matematicamente spiegato, quindi non sono io a dirlo. La situazione è sotto controllo e rassicurante in Italia, nonostante in Cina i casi aumentino minuto per minuto.

Come funziona il rientro: per partire, come nel caso dei 56 italiani rientrati con voli militari, occorre che al momento della partenza stiano tutti bene. Se uno ha un rialzo della temperatura non parte. Quando arrivano restano in quarantena per almeno 15 giorni, perché può capitare che nel momento della misurazione della temperatura con il termo scanner negli aeroporti, stia trascorrendo il periodo di incubazione che dura circa cinque e quindi il contagiato appare sano. Se, passato qualche giorno dal rientro, durante il periodo di quarantena, il virus manifesta i suoi sintomi in uno soltanto di quelli che sono rientrati, il periodo di quarantena riparte per tutti. Inoltre, per quanto riguarda gli iscritti a scuola che rientrano, è stata diffusa una circolare che invita i bambini che tornano dalla Cina a restare a casa per 15 giorni, che saranno considerati assenze giustificate”.

Intanto la Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa ha organizzato un incontro aperto a tutti i cittadini dei 15 comuni a la Vela Margherita Hack di Avane in via Magolo a Empoli. L’appuntamento è stato fissato per mercoledì 12 febbraio alle 17,30. Parteciperà Renzo Berti direttore del Dipartimento Prevenzione e portavoce della Direzione Sanitaria Regionale.

“Come Società della Salute – spiega il presidente Alessio Spinelli – abbiamo ritenuto opportuno organizzare un incontro con la cittadinanza per fornire informazioni puntuali e corrette attraverso il portavoce della direzione sanitaria regionale. L’obiettivo è dissipare tutti quei dubbi che nella gente possono essere nati a causa delle numerose notizie false che girano e di alcuni pericolosi tentativi di strumentalizzazione. All’incontro saranno presenti anche i sindaci dei 15 comuni, visto che la normativa assegna a noi primi cittadini il ruolo di responsabili della Salute pubblica del proprio territorio. Invito tutti a partecipare perché è molto importante avere cittadini informati e consapevoli su un tema così delicato come quello del Coronavirus”.

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