Avanguardie educative, il Circolo Didattico di Fucecchio è capofila

L'educazione e la formazione al tempo dei nativi digitali

Il circolo didattico di Fucecchio è stato premiato dall’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa del Ministero dell’Istruzione con il riconoscimento di scuola capofila in Italia all’interno di Avanguardie educative per l’idea Flipped Classroom (scuola capovolta), variante Eas.

Un riconoscimento che arriva in virtù di una lunga storia di innovazione didattica e scolastica della scuola. “Siamo particolarmente orgogliosi di questo attestato – dice la dirigente Maria Elena Colombai – perché riconosce al mio istituto un percorso di ricerca azione particolare e specifico che ha visto alcuni docenti con i relativi alunni esplorare nuove pratiche didattiche, vicine alle modalità di apprendimento dei cosiddetti nativi digitali e soprattutto integrate con un uso coerente e consapevole delle Tic. Abbiamo in particolare esplorato ed approfondito il modello della classe capovolta secondo il metodo Episodi di Apprendimento Situati elaborato da Rivoltella, professore ordinario di Didattica e Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento all’Università Cattolica di Milano e direttore del Centro di Ricerca per l’Educazione ai Media, all’Innovazione e alla Tecnologia con il quale collaboriamo da alcuni anni. Colgo l’occasione per ringraziare Indire per aver accolto la nostra proposta all’interno dell’iniziativa di Avanguardie educative, un movimento importante e fondamentale per la scuola italiana che ha lo scopo di individuare e portare a sistema le migliori pratiche realizzate nelle varie scuole della penisola tra le quali con orgoglio da oggi si annovera anche la nostra.

Questo lungo lavoro di sperimentazione ha inoltre spinto e sostenuto tutto l’istituto verso l’innalzamento progressivo dei propri risultati consentendogli di raggiungere ottimi livelli nelle prove Invalsi e di partecipare a competizioni e concorsi locali, regionali e nazionali con successo”.

Il riconoscimento consente inoltre alla scuola di essere tra gli istituti che supporteranno in Italia le attività di diffusione ed assistenza del Movimento delle Avanguardie Educative. “In questi anni di ricerca – spiega la docente Patrizia Moriani coordinatrice e dell’iniziativa – abbiamo ‘adottato’ il metodo Eas in quanto, a nostro parere, consentiva, di innovare la didattica in modalità capovolta con un dispositivo di lavoro maggiormente rivolto ad una cocostruzione del sapere da parte dei bambini, ma anche di far conseguire loro una vera e propria ‘autorialità’, vista come coprogettazione e creazione di artefatti digitali legati ai temi scolastici nei quali dimostrare le proprie specifiche competenze sostenendo una più efficace inclusione. Esso inoltre ha permesso ai docenti di utilizzare nel suo sviluppo una pluralità di strategie didattiche adattabili alle varie attività proposte in classe (dal cooperative learning, al learning by doing fino alla lezione tradizionale) configurandosi non solo come metodo, ma anche come vera e propria idea di scuola. Tutto ciò è stato possibile grazie al supporto costante e continuo del dirigente scolastico e alla disponibilità di tante insegnanti a mettersi in discussione ed intraprendere con competenza nuove strade per il miglioramento delle proprie pratiche di lavoro e dei risultati dei propri alunni”.

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