Meno sanzioni, più abbandoni di rifiuti e incidenti foto

I dati sull'attività della polizia municipale nel 2019. In arrivo altre nove telecamere

Meno infrazioni, ma più gravi. Aumentano i punti decurtati dalle patenti così come raddoppiano le sanzioni per i cittadini sorpresi ad abbandonare i rifiuti. Le sanzioni, in generale, diminuiscono, dando seguito alla tendenza che era emersa anche nel report dell’anno scorso presentato dalla polizia municipale di San Miniato. Oggi, martedì 18 febbraio, ad analizzare i dati dell’attività della municipale c’erano il comandante Dario Pancanti, il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, l’assessore al bilancio, Gianluca Bertini e il segretario generale della Fondazione cassa di risparmio di San Miniato Massimo Bacchereti. Numeri che parlano anche di nuove telecamere in arrivo, a completamento del terzo lotto previsto per il piano triennale di sorveglianza. Sono nove gli occhi elettronici finanziati completamente dalla Fondazione che a breve saranno installati e insieme alle altre 26 telecamere andranno a completare il progetto per un totale di 35 postazioni.

I dati

Rispetto al 2018 le infrazioni sono diminuite del 27,6 per cento, con un calo delle sanzioni di oltre 144mila euro (382mila euro contro i 247mila del 2018) e i punti decurtati dai 2.178 dell’anno precedente sono rimasti all’incirca uguali (2.137). La relazione tra questi due dati, quello sulle sanzioni e quello sui punti decurtati, suggerisce che nell’ultimo anno le infrazioni commesse sono quelle che il codice della strada reputa più gravi e quindi sanziona con il decurtamento dei punti. Nel 2019 gli incidenti stradali sono aumentati passando dai 129 del 2018 ai 163 del 2019 di cui 70 con feriti, e hanno visto ben 344 persone coinvolte, un numero che supera di molto le 273 dell’anno precedente. “Su circa 44mila ore di lavoro svolte dai 22 agenti di San Miniato in un anno – spiega il comandante della polizia municipale Dario Pancanti -, circa 24mila ore sono state impiegate nel servizio esterno di pattugliamento e controllo. Il 59 per cento della nostra attività riguarda un servizio che è fondamentale per garantire la sicurezza e il rispetto delle regole. Sono aumentate le sanzioni per guida senza cintura, un numero costante di veicoli viaggia senza revisione e poi la velocità alta. Sono sanzioni che riguardano le norme di comportamento e non dei semplici divieti di sosta. Per quanto riguarda l’abbandono dei rifiuti, che ci impegna quotidianamente, è raddoppiato l’accertamento per abbandoni. Non sono abbandoni particolarmente importanti ma piuttosto diffusi. Nel 2019 abbiamo preso parte anche a un’indagine sull’abbandono di materiale edilizio stradale che ci ha portato a una ditta del nord”.

I reati di tipo ambientale infatti crescono. Nel 2019 sono state accertate 116 violazioni contro le 100 dell’anno scorso, di queste ben 68 hanno riguardato l’abbandono di rifiuti con la conseguente sanzione da 500 euro, mentre nel 2018 erano state 37.

“Quello dell’abbandono dei rifiuti – ha detto il sindaco Giglioli – è una pratica di inciviltà. Questa maleducazione c’era anche quando non c’era il porta a porta. Devo dire che riceviamo anche la collaborazione dei cittadini che ci segnalano talvolta gli autori grazie al numero di targa. Purtroppo, quelli del personale della municipale sono numeri che rischiano di non bastare per un territorio vasto come San Miniato, ma c’è già un bando per una nuova assunzione. Un lavoro importante è stato fatto sui cassonetti dei cimiteri, che devono stare all’esterno e non servono perché ognuno ci butti la propria di spazzatura”.

Tra le attività di polizia amministrativa si registra un incremento del numero di autorizzazioni all’utilizzo del suolo pubblico, 98 per il 2018 e 101 per il 2019, mentre dai controlli effettuati alle attività commerciali non è emersa alcuna significativa irregolarità. Resta costante l’attività di polizia giudiziaria, in particolar modo per quanto riguarda il numero di denunce ricevute al Comando (36) e per le attività delegate da altre forze dell’ordine (74). Sotto il profilo di polizia giudiziaria, inoltre, gli incidenti con infortuni accompagnati da referto superiore a 40 giorni sono procedibili davanti al giudice penale d’ufficio, anche se la parte lesa non sporge querela.

Le telecamere

Telecamere a ogni ingresso del territorio, come se avessimo delle mura e a ogni varco”. Questa la filosofia di Pancanti alla base del posizionamento degli occhi elettronici. Il terzo lotto, finanziato con 30mila euro dalla Fondazione cassa di risparmio di San Miniato prevede nove telecamere: tre saranno installate in piazza Benvenuti-via Catena, tre in via Maremmana a La Serra e altre tre ai giardini Bucalossi e Corso Garibaldi. Con l’ultima parte di intervento è prevista anche la remotizzazione delle telecamere di san Domenico, piazza del Bastione e Loggetta del fondo, che saranno visibili anch’esse dal comando centrale. Si trovano nei punti nevralgici del Comune e servono sia come controllo sia come prevenzione e deterrente contro la criminalità.

Le 26 telecamere già posizionale in luoghi sensibili, nel 2019 hanno registrato il passaggio di oltre 6,7 milioni di veicoli, contro i 10,9 milioni di veicoli del 2018, il maggior numero dei quali ha attraversato gli occhi elettronici di via dei Mille (in entrata e uscita) La Scala direzione Ponte a Elsa e la rotatoria in via Leonardo Da Vinci (in uscita). Di queste, 15 sono dedicate alla videosorveglianza mentre le altre 10 sono dotate del sistema fisso di lettura delle targhe della automobili. È un investimento che complessivamente è costato 130mila euro, 90mila dalla Fondazione e 40mila dalla regione Toscana.

“Le telecamere sono utili – ha detto il comandante Pancanti – su più versanti. Ci permettono di risalire ai responsabili di condotte illecite, soprattutto quelle con lettura targhe e inoltre, le strade sono monitorate statisticamente e possiamo controllre i flussi di auto nelle diverse zone del territorio”.

“Questo progetto rappresenta una grande sinergia – ha spiegato Massimo Bacchereti, segretario generale della Fondazione CRSM -. I primi due lotti sono stati finanziati in collaborazione con la Regione, questo terzo invece è stato sostenuto interamente da noi, un investimento che abbiamo fatto perché teniamo molto alla sicurezza di San Miniato”.

 

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