Centro medico di Ponte a Egola per Cambiamenti, Lega, e FI, serve una convenzione con i nuovi medici

Le forze di minoranza incalzano il sindaco Giglioli, per trovare una soluzione rapida

L’opposizione a San Miniato incalza il sindaco Simone Giglioli per trovare una rapida soluzione al problema degli ambulatori di via Giordano Bruno a Ponte a Egola, poiché a causa del pensionamento dei medici di base attualmente in servizio “Vorrei andare in pensione lasciando qualcosa”, il centro medico rischia la chiusura. L’appello del dottor Ciampini, la struttura rischia di chiudere con il conseguente problema, qualora non si trovi una soluzione, che a Ponte a Egola non rimarrebbero ambulatori di medici di famiglia.

Manola Guazzini e Matteo Squicciarini della lista Cambiamenti insieme a Roberto Ferraro, Beatrice Calvetti, Gregorini Federico del gruppo consiliare Lega per Salvini e Michele Altini per Forza Italia, hanno protocollato una mozione da discutere nel prossimo consiglio comunale, in cui chiedono in pratica al sindaco di trovare una rapida soluzione anche con iniziative inedite, come utilizzare delle forme di incentivazione e facilitazione per favorire l’adesione al centro medico da parte dei dottori in medicina che sostituiranno quelli che andranno in pensione a breve.

Non solo, tenuto conto che la casa della salute non sarà realizzata prima di alcuni anni e che intorno al problema è sorto un movimento di cittadini, che ha già raccolto 1700 firme per chiedere che sia mantenuto l’ambulatorio di Ponte a Egola, gli esponenti dell’opposizione chiedono che l’amministrazione comunale di prendere in seria considerazione di realizzare una convenzione come Comune o attraverso la Società della Salute, per aiutare i medici a pagare i costi degli ambulatori fino a quando non sarà aperta la Casa della salute, accettando il principio della compartecipazione, “vista l’eccezionalità della situazione e della rilevanza degli interessi pubblici chiamati in causa nella vicenda del centro medico di Ponte a Egola” come spiegano gli esponenti dell’opposizione.

“Un problema, quello degli ambulatori medici di via Bruno – spiegano ancora i consiglieri comunali di opposizione – che non interessa solo i cittadini di Ponte a Egola, ma anche i residenti di tutta la Valdegola, che dal lontano 1989 hanno sempre trovato negli ambulatori un riferimento per sanitario fondamentale per il territorio, non solo per la presenza dei medici, ma anche per i servizi aggiuntivi che la struttura ha reso al territori a cominciare dall’accesso ai servizi sanitari. Sulla questione infatti si sono già pronunciate varie consulte territoriali della zona come Ponte a Egola e Stibbio, Cigoli, La Catena e Molino d’Egola e San Donato”.

Il tema quindi della continuità di un servizio fondamentale per la comunità di Ponte a Egola rimane nell’agenda politica, visto che al momento una vera soluzione non è stata trovata nonostante il dibattito vada avanti settimane e puntualmente riporti al centro del dibattito le scelte del sindaco Giglioli, anche se formalmente il comune non ha competenze dirette in materia.

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