Sostegno a famiglie e imprese contro disagio sociale e mafia: le misure del prefetto Castaldo

Garantire liquidità per evitare qualsiasi inquinamento dell'economia legale, tra gli obiettivi

Rafforzare immediatamente le attività di prevenzione e controllo in funzione antiusura e antimafia, monitorare le situazioni emergenti di disagio sociale ed economico e contrastare ogni forma di inquinamento dell’economia legale. Sono queste le indicazioni che arrivano dal prefetto di Pisa, Giuseppe Castaldo, che ha presieduto nella serata di ieri, giovedì 16 aprile, un incontro, in modalità videoconferenza, per dare impulso, su tutto il territorio provinciale, all’attuazione delle misure introdotte dal governo di sostegno al bisogno di liquidità delle famiglie e delle imprese.

Tra gli intervenuti il presidente della Camera di Commercio Valter Tamburini, la dirigente provinciale Inps Sandra Teresa Serrelli, i rappresentanti territoriali delle categorie produttive e delle parti sociali, il segretario della commissione regionale Associazione bancaria italiana Giorgio Occhipinti, il presidente dell’ordine dei commercialisti e degli esperti contabili Maurizio Masini e i vertici provinciali delle forze di polizia.

Il prefetto Castaldo ha chiesto il contributo di tutti gli attori coinvolti, sindaci compresi, al fine di costruire dei tavoli operativi – articolati per settori e per realtà territoriali – per dar vita alle forme di collaborazione e semplificazione più idonee a evitare ritardi e disfunzioni organizzative, che rappresenterebbero un peso intollerabile per le aziende. Castaldo ha anche invitato i sindaci della provincia a adottare ulteriori misure di sostegno a situazioni di disagio sociale ed economico e di assistenza alla popolazione anche attraverso l’attivazione di sportelli di ascolto, la promozione di iniziative di solidarietà a vantaggio delle fasce di cittadini con maggiori difficoltà e il contrasto al disagio abitativo.

Il tema è stato anche oggetto della recente direttiva del ministro dell’interno Luciana Lamorgese, che ha posto l’accento sulla necessità di monitorare le situazioni emergenti di disagio sociale ed economico e di contrastare ogni forma di inquinamento dell’economia legale. L’obiettivo è intercettare per tempo le criticità che possono inficiare la ripresa del sistema produttivo, al fine di evitare ripercussioni sugli stessi livelli occupazionali.

Garantire celeri risposte alle richieste di accesso alla liquidità da parte degli operatori economici e delle famiglie rappresenta non solo una indispensabile esigenza dell’attività economica, ma anche uno specifico strumento di prevenzione dell’odioso fenomeno dell’usura e di ogni rischio di infiltrazioni illecite nel tessuto produttivo provinciale. Il pericolo del ricorso a forme illecite di finanziamento va neutralizzato, valorizzando le segnalazioni provenienti grazie alla collaborazione di associazioni e singoli operatori, tra i principali “sensori” presenti sul territorio. Il tema è stato oggetto del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica del 15 aprile scorso, con la partecipazione del sindaco di Pisa Michele Conti e del presidente della Provincia Massimiliano Angori. La direttiva impartita alle forze dell’ordine è stata di rafforzare immediatamente le attività di prevenzione e controllo in funzione antiusura e antimafia, con specifico riferimento al vaglio delle operazioni sospette e ai fenomeni di acquisizione di imprese e immobili.

Un primo focus con l’Associazione bancaria italiana si svolgerà già lunedì mattina, per fornire la più ampia informazione ai rappresentanti delle categorie sulle modalità per usufruire delle risorse disponibili e su strumenti e opportunità aggiuntive offerti dagli istituti di credito, anche con riferimento a meccanismi di ulteriore finanziamento.

“La sensibilità e la capacità di ascolto delle esigenze delle imprese e dei cittadini – sottolinea il Prefetto Castaldo – deve essere massima. Per salvaguardare l’accesso al credito, amministrazioni pubbliche e istituti di credito dovranno adottare procedure agili e che risultino compatibili con i tempi celeri decisivi per la resa dei meccanismi messi in atto. Sono necessari unità e coesione per la concreta attuazione delle misure di sostegno e per realizzare una rinnovata rete di legalità”.

Il Prefetto ha anche avviato un percorso per individuare, con il concorso delle organizzazioni di categoria e sindacali, modalità condivise che, nell’ambito delle misure nazionali e regionali, possano favorire la ripartenza dell’economia, garantendo sicurezza e occupazione.

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