Covid-19, il pacchetto di proposte da 200mila euro per ripartire a Montopoli

Dalle imposte comunali, ai centi estivi, fino al fondo per l'emergenza abitativa

Tari, Tosap, Imu comunale, buoni spesa ma anche fondo per l’emergenza abitativa e contributi per i centri estivi. Queste sono alcune delle misure previste dall’amministrazione comunale di Montopoli in Valdarno per fronteggiare la crisi economica dovuta alla diffusione del Covid-19 e quindi al lockdown. Un ventaglio di proposte su vari temi a cui ha lavorato tutta la giunta: è stato presentato oggi (lunedì 8 giugno) il pacchetto che vale più di 200mila euro in videoconferenza dal sindaco Giovanni Capecchi e dagli assessori Linda Vanni, Valerio Martinelli, Roberta Salvadori, Cristina Scali e Alessandro Varallo.

“In queste settimane – ha detto nell’introduzione il sindaco Capecchi – abbiamo elaborato un quadro capillare e preciso nel nostro comune. Abbiamo valutato nel breve e medio periodo la previsione finanziaria che potremo sostenere e il fatto di aver lavorato bene in passato ci consente di avere qualche mezzo in più per affrontare la crisi. Io credo che la ripartenza sarà lenta e graduale quindi interventi a sostegno di economia e famiglie saranno necessari e doverosi. L’amministrazione oltre a stimare le proprie possibilità di intervento economico ha incontrato le associazioni di categoria, i sindacati, il terzo settore, la società della salute per capire le esigenze e i bisogni in questo contesto. Dopo questi colloqui abbiamo scritto una proposta che passerà stasera in commissione affari istituzionale e poi in approvazione sia in giunta che in consiglio comunale”.

La ricetta è la stessa adottata dagli altri comuni: la rinegoziazione dei mutui. “Abbiamo le coperture necessarie per mettere in campo questi provvedimenti – conferma Capecchi – Le abbiamo trovate nella rinegoziazione dei mutui. Abbiamo un indebitamento molto basso, ma che scadeva a breve. Abbiamo prorogato la scadenza e ottenuto oltre 170mila euro di ammortamento impiegati interamente per queste misure. Il resto dell’intervento sono risorse comunali. Sono più di 200mila euro su un bilancio di 10 milioni, sono il 2 per cento del bilancio di Montopoli”.

Tra le misure c’è la proroga dei tributi locali, che, come ha spiegato Capecchi, “serve a garantire liquidità”. “Questo ha significato un sacrificio – ha detto il sindaco – perché non incasseremo niente fino al 30 settembre e dobbiamo fare a meno delle entrate relative a questi tributi, ma le spese ci sono state”.

Uno degli interventi più onerosi è quello sulla Tari, la tassa sui rifiuti. Oltre alla proroga, infatti ci saranno anche alcune riduzioni. “Per il 2020 ci saranno solo due rate – ha detto l’assessore Alessandro Varallo – perché il resto verrà recuperato nel 2021. La scontistica riguarda una riduzione del 30 per cento sia sulla parte fissa che variabile fino a un Isee di 15mila euro. C’è poi una misura dedicata per le famiglie che hanno all’interno del loro nucleo un portatore di handicap grave: se prima avevano una riduzione del 30 per cento per la sola parte fissa ora la riduzione è estesa anche alla parte variabile. Le attività economiche non pagheranno la tari per i mesi di chiusura. Sono circa 100mila euro di risorse comunali”. Sui lavori pubblici l’amministrazione sta cercando di velocizzare la realizzazione dei progetti già appaltati, molti dei quali riguardano le scuole, su cui però si attendono indicazioni certe dal governo.

Novità anche sulla Tosap, la tassa sull’occupazione di suolo pubblico, che, per tutto il 2020, sarà concesso gratuitamente sia per occupazioni temporanee che permanenti. “Con questa misura – ha spiegato l’assessore Roberta Salvadori – superiamo il decreto rilancio sia per la dimensione temporale sia per la tipologia di attività coinvolte. L’esenzione del pagamento della Tosap sarà fino al 31 dicembre, non fino a ottobre e per tutte le attività imprenditoriali: commercianti al dettaglio, ambulanti, artigiani alimentari e altri. Vale anche per l’edilizia, per attività sportive, fiere e spettacolo. Tutto questo sarà disciplinato, stiamo lavorando a un regolamento. Accetteremo sia le domande singole sia i progetti unitari tra esercizi diversi, così come anche progetti speciali che prevedono concessione di suolo pubblico anche con limitazioni al traffico. I progetti speciali possono essere presentati da più attività e le aree che possono essere occupate non si limitano al fronte esercizio”.

A breve, intorno alla metà di giugno, torneranno anche i buoni spesa, nelle stesse modalità delle scorse settimane. “I buoni spesa – come ha spiegato la vicesindaco Linda Vanni – nella scorsa misura erano andati a 215 domande con un totale di 90euro di cui contributo statale intorno ai 65mila euro e 24mila di donazioni. Noi andiamo a rifinanziare i buoni spesa per 43mila euro: 17mila di donazioni e il resto ce lo mette il comune. Ci sarà un bando a metà giugno e il regolamento sarà lo stesso della sessione precedente. I buoni saranno spesi nei nostri negozi di vicinato e di media distribuzione in modo da dare sostengo anche alle nostre attività commerciali”.

Il comune di Montopoli, nella sua proposta, è riuscito a trovare un accordo anche per un fondo emergenza abitativa da 20mila euro. “Si presume – ha detto Vanni – che già a settembre o ottobre ci possano essere persone in difficolta a pagare l’affitto o in fase di sfratto. Abbiamo già ricevuto 70 domande, quindi, vuol dire che ci sono 70 famiglie in difficoltà. Per questo interveniamo noi con il fondo”.

Sul fronte della attività commerciali, sono previsti dei contributi sulla base di specifici obiettivi da raggiungere. “Ci saranno contributi che vanno dai 500 ai 1000 euro per ciascuna attività richiedente – ha spiegato l’assessore Valerio Martinelli – Fra i destinatati, anche le nuove attività: quei soggetti che avranno il coraggio di investire per aprire un nuovo locale a Montopoli. La concessione del contributo è legata a due fasi: la prima è la presentazione di una domanda di autodichiarazione di aver subito una sospensione dell’attività. La seconda è una dichiarazione di impegno per la comunità e quindi il richiedente attesta che si impegna a mobilitarsi per la propria comunità attraverso una scelta tra vari interventi: potenziare la comunicazione e la presenza sui social, aiutare il comune nella promozione del territorio, valorizzare o abbellire l’ingresso e la facciate dell’esercizio. In questo modo – conclude Martinelli – si valuta anche il merito: non è una manovra pienamente assistenziale, ma premiale. Certo, non è un intervento risolutivo, è solo un punto di partenza che dovrà integrarsi a un piano di promozione strutturato”.

Di rilievo, dato che siamo a giugno, sono anche i fondi per i campi estivi. “C’è un bando rivolto a tutte le associazioni – ha spiegato l’assessore Cristina Scali -: da parte della regione abbiamo ricevuto anche un finanziamento che sarà dato in quota parte alle associazioni che risulteranno vincitrici del bando. Il finanziamento regionale ammonta a 8600 euro ma come comune abbiamo aumentato la cifra per arrivare almeno a 10mila euro. Siccome pensavamo che non fossero sufficienti abbiamo fatto un intervento per tutti i bambini residenti a Montopoli che parteciperanno ai campi estivi di abbattimento ulteriore della retta sulla base dell’Isee”.

Poi, per recuperare la socialità di cui c’è tanto bisogno, gli interventi sulla cultura e sugli eventi estivi all’aperto nelle modalità anti-contagio. Ci saranno quattro pomeriggi al museo civico di Montopoli con laboratori gratuiti su prenotazione dove saranno affrontati i temi legati al museo: dagli etruschi al Colosseo, fino ai gladiatori e alla ceramica.
Sul fronte della cultura, dato il successo dell’anno scorso, quest’anno torna il cinema all’aperto con otto appuntamenti itineranti in tutte le frazioni. “Questo – ha detto Vanni – serve anche per dare forza al settore dello spettacolo”.

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