San Miniato, i consiglieri uscenti: “La Fondazione è stata strumento essenziale”

Il Sistema San Miniato ha portato "un aumento esponenziale dei posti letto e aperture di nuove attività"

“La Mostra del Tartufo negli ultimi anni è cresciuta come numero di visitatori, di espositori, di ospiti di rilievo, di iniziative collaterali, di eventi promozionali in Italia e all’estero. Ciò ha fatto sì che oggi sia una delle manifestazioni più importanti a livello nazionale, puntando molto sulla qualità degli stand e sull’enogastronomia d’eccellenza”. Lo precisano Delio Fiordispina, Cesare Andrisano e Aurelio Cupelli, consiglieri uscenti di San Miniato Promozione, dopo l’intervento sull’ente dei consiglieri di Cambiamenti.

Una crescita, precisano, “Con pochissime risorse” ma che hanno portato San Miniato Promozione a “raggiungere obiettivi importanti”.

“Noi pensiamo – aggiungono – che un gruppo politico abbia la facoltà di avere una visione diversa su San Miniato Promozione, anche l’idea di chiuderla. Ma non ci sembra corretto che si vogliano negare gli importanti risultati che sono stati conseguiti attraverso la Fondazione, che è stata, in questi anni, uno strumento essenziale per attuare le scelte strategiche dell’amministrazione comunale.

San Miniato Promozione nel 2013 ha proposto un piano di marketing territoriale, San Miniato Terra d’eccellenza, che è stato elaborato insieme all’amministrazione comunale e diversi altri soggetti, nonché condiviso con gli operatori del territorio e portato avanti in maniera concreta attuandone tutti i punti. In virtù della realizzazione di questa proposta di piano, è stato creato Il Sistema San Miniato attraverso azioni che hanno portato ad un significativo sviluppo dell’economia turistica e dei prodotti tipici sanminiatesi. Uno sviluppo che ha individuato nel tartufo il prodotto vetrina, attorno al quale sono cresciuti altri prodotti come il vino, i salumi, l’olio, i dolci.

Ciò ha permesso di sviluppare una filiera locale, con aziende e occupazione in espansione. Attorno alla crescita ed alla valorizzazione delle eccellenze locali si è al tempo stesso sviluppata l’accoglienza turistica, con un aumento esponenziale dei posti letto, che nell’ultimo quinquennio sono passati da poche centinaia a circa un migliaio. Al tempo stesso è nata e si è sviluppata un’importante offerta enogastronomica soprattutto nel centro storico dove sono stati aperti molti ristoranti, trasformando la cittadina in uno dei luoghi più frequentati di tutto il Valdarno inferiore.

Tanto che le presenze turistiche a San Miniato, spesso anche in controtendenza rispetto ad altri luoghi della provincia, sono aumentate in maniera consistente: dal 2018 al 2019 abbiamo avuto un incremento del 16,83%. Mentre in altre realtà sono stati chiusi gli uffici di accoglienza turistica, a San Miniato esso è rimasto il punto di riferimento del turismo, aperto 360 giorni all’anno. Le 2 dipendenti hanno raggiunto un alto livello di professionalità e riescono ad accogliere 12mila turisti all’anno, parlare 3 lingue, aggiornare costantemente il sito web molto visitato anche in inglese, ad organizzare la Mostra del Tartufo e altre importanti manifestazioni.

La Mostra del Tartufo avrà senz’altro necessità di idee innovative per stare al passo con i tempi, come di idee innovative ha avuto ogni anno bisogno per raggiungere il livello attuale. Riteniamo comunque importante sottolineare che, proprio perché si tratta di un evento promozionale per l’enogastronomia e l’offerta turistica locale, non si può prescindere dal confronto con gli operatori, misurandosi con le loro necessità e al tempo stesso cercare di migliorare ulteriormente il rapporto fra la rassegna e la città. Tutto questo a maggior ragione in un periodo così difficile come quello che stiamo vivendo.

Se poi qualche gruppo politico ritiene di strumentalizzare questa situazione d’incertezza, disconoscendo i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, generando dibattiti con terminologie da campagna elettorale perpetua, allora le nostre precisazioni non possono che essere opportune e necessarie”.

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