Mercato di Castelfranco, stop al contingentamento dell’accesso

Il Comune si adegua alle nuove disposizioni regionali: non verrà misurata neanche la febbre

Un altro passaggio verso il ritorno alla normalità del mercato settimanale del lunedi a Castelfranco. Il sindaco Gabriele Toti ha infatti firmato un’apposita ordinanza che recepisce le nuove disposizioni regionali.

Fra le principali novità non viene più contingentato l’accesso alle persone e non viene misurata febbre agli ingressi, compresa la transennatura di tutta l’area mercatale interessata dalla presenza dei banchi. Vengono mantenute tutte le altre misure di cautela già approvate, compresa la riduzione degli spazi dei posteggi per favorire il distanziamento tra i clienti e gli altri obblighi di utilizzo mascherine, divieto di accesso con sintomi al mercato, obblighi di detersione e igienizzazione delle mani e messa a disposizione di guanti e disinfettante da parte degli operatori eccetera. Viene previsto da parte dell’amministrazione comunque un servizio di supporto per eventuali emergenze, in collaborazione con le associazioni di volontariato.

“Il nostro comune era stato da subito pronto ad aprire il mercato con tutte le categorie merceologiche, appena era stata possibile, il giorno seguente all’emanazione del decreto e alla conseguente ordinanza regionale che recepiva le linee guida della conferenza stato regione – commentano il sindaco Gabriele Toti e l’assessore Ilaria Duranti – Ora si tratta di compiere un ulteriore passaggio verso la normalità”.

A Castelfranco il mercato settimanale era stato effettuato per le sole categorie di generi alimentari anche durante la fase di lockdown, come previsto alle norme allora in vigore. Ed era poi stato aperto a tutte le categorie dal 18 maggio.

Da quel giorno, durante il mercato settimanale del lunedì è stato oggetto di attento e continuo monitoraggio la situazione dello svolgimento delle attività commerciali su aree pubbliche, sia attraverso i controlli mirati e frequenti della polizia municipale, sia con l’ausilio delle associazioni di volontariato, che hanno prestato servizio in ogni mercato del lunedì, sia attraverso l’attenta opera di presenza ed intervento sul posto del personale dello Sportello unico alle imprese.

Fino ad oggi non sono mai state rilevate particolari situazioni di criticità nello svolgimento dei mercati, assembramenti, capannelli di persone o violazione delle disposizioni nazionali e regionali sul distanziamento sociale, l’utilizzo di mascherine e mezzi di protezione individuale delle vie respiratorie o relative all’obbligo di detersione, disinfezione e pulizia delle mani e degli ambienti, suppellettili e merce, o persone che hanno fatto accesso con febbre ai mercati o con altri sintomi collegabili alla patologia del Covid 19.

Per questo, anche sulla base dell’analisi dei dati ufficiali pubblicati a livello regionale e nazionale, alla revisione delle misure di prevenzione per i mercati, tese a limitare il contagio e la diffusione del Sars-Cov 2 rimangono le indicazioni di prevenzione generali, mediante il distanziamento sociale di un metro e consigliato di 1,80 metri, l’igiene personale e la protezione con mascherine e guanti, l’informazione dell’utenza e la collaborazione di tutti nell’astenersi a partecipare al mercato nel caso in cui vi siano sintomi influenzali, febbre, superiore a 37,5 gradi o contatti con persone in quarantena.

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