Capanne, “Una commissione allargata per decidere sullo svincolo”

Il progetto di Arzilli, per Capecchi, "Può migliorare la situazione ma non risolverebbe i problemi: lo svincolo resta sempre lì"

“Una buona proposta, con alcuni aspetti da verificare, anche se, al pari di quella della Regione Toscana, si tratta sempre di una soluzione sul posto. Una soluzione che certo può migliorare la situazione ma che non risolverebbe del tutto i problemi sul tavolo, perché lo svincolo alla fine resta sempre lì”. È questo il giudizio del sindaco di Montopoli Valdarno Giovanni Capecchi, in merito alle proposte di modifica dello svincolo FiPiLi di Capanne avanzate nei giorni scorsi dall’ex geometra del comune Etelbo Arzilli.

Proposte che gli uffici comunali hanno già inviato in Regione come contributo alla progettazione, anche se il primo cittadino, potendo scegliere, non fa mistero di preferire piuttosto uno svincolo tutto nuovo, da costruire sempre a Capanne ma alcune centinaia di metri più a est. C’è anche questa, infatti, tra le controproposte che il Comune di Montopoli ha inviato nei mesi scorsi in Regione.

La proposta prevede di costruire nuove rampe di ingresso e di uscita all’altezza del cimitero di Capanne, sfruttando il cavalcavia già esistente di via del Molino, anche se il grande limite resta ovviamente quello dei soldi. Troppo poco, infatti, il milione e 100mila euro che la Regione Toscana ha messo in bilancio per la progettazione e per i successivi lavori. “La discriminante è proprio quella – spiega Capecchi -. Decidere se vogliamo mettere mano allo svincolo esistente o costruirne uno nuovo. Al momento, tuttavia, la Regione ci ha detto chiaramente che sono pronti a fare un intervento sul posto ad una spesa ragionevole. Se invece vogliamo spostare lo svincolo ci hanno risposto che ne prenderebbero atto ma solo per realizzarlo in un secondo momento. Di fatto rischiamo di riparlarne tra 15 anni“.

Alla fine, insomma, è probabile che il Comune di Montopoli si accontenti per adesso di una soluzione migliorativa in loco, anche se l’ipotesi che va per la maggiore negli uffici regionali non sembra convincere del tutto l’amministrazione. Al centro del progetto avanzato dalla Regione, infatti, c’è la costruzione di una seconda rotatoria nello spazio compreso tra la superstrada e la Tosco Romagnola, ma c’è soprattutto il raddoppio del sottopasso oggi usato per entrare a Capanne o per chi arriva da Marti. “In pratica – spiega Capecchi – la Regione vorrebbe allargare il sottopasso per usarlo anche in senso opposto e riservarlo al solo traffico locale della Tosco Romagnola, eliminando l’intersezione esistente tra l’uscita della FiPiLi e la statale.

Sicuramente la situazione migliorerebbe per la viabilità e l’inquinamento acustico, ma di fatto il traffico pesante sarebbe sempre lì, senza contare che allargare un sottopasso non mi sembra una cosa semplice e poco costosa”. L’ipotesi di Arzilli, al contrario, sembra piacere un po’ di più, soprattutto per la possibilità di realizzare una barriera con arginatura e piante a difesa delle case, “ma bisogna verificare – precisa Capecchi – se ci sono le condizione per realizzare la curvatura che ha disegnato Arzilli per chi esce dalla superstrada”.

Per questo il primo cittadino è intenzionato ad aprire una discussione per valutare tutte le soluzioni possibili: “Voglio convocare – dice – una commissione territorio in forma allargata, perché la volontà di tutti è quella di trovare la migliore soluzione possibile e fare un lavoro fatto bene”.

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