Maltrattamenti alla Stella Maris, l’Appello rigetta il ricorso dei licenziati

Già il primo grado aveva dato ragione al centro di Montalto

“La Corte di Appello di Firenze sezione Lavoro ha rigettato il ricorso proposto dagli operatori Pasqualetti e Vivaldi, che già avevano perduto la causa intentata alla Fondazione in primo grado presso il Tribunale del Lavoro di Pisa”. Lo fa sapere la Fondazione Stella Maris che “accoglie con soddisfazione le prime sentenze di appello relative ai lavoratori licenziati per giusta causa, a seguito degli episodi di maltrattamenti nei riguardi degli assistiti al centro riabilitativo di Montalto di Fauglia”.

Oltre al risultato positivo per la Fondazione circa la conferma della sussistenza della giusta causa dei licenziamenti i Giudici hanno riconosciuto, sulla base della documentazione probante presentata dalla Fondazione come i ricorrenti esaminati avessero tutti ricevuto un’adeguata formazione e un adeguato sostegno psicologico, addirittura “producendo persino le buste paga da cui emerge che il ricorrente percepì anche le retribuzioni coerenti al previsto sistema premiante. Se tutto ciò non bastasse, la Stella Maris ha anche allegato corsi di formazione e progetti formativi a lavoro ai quali ha partecipato il ricorrente, senza incontrare specifica contestazione al riguardo, parimenti la fondazione aveva allegato, ancora senza specifica contestazione, che ad ogni assistente era stato garantito un adeguato supporto psicologico, offerto nell’ambito delle due ore di formazione settimanale con la discussione dei casi clinici e della qualità relazionale del rapporto di aiuto.

Non solo, ma i Giudici si esprimono anche sulle misure di prevenzione messe in atto dalla Fondazione, a proteggere i pazienti da possibili episodi di violenza, sempre sulla base dell’ampia documentazione probante depositata dalla Fondazione ‘E’ pure documentato che fin dal 2007 la Fondazione avesse attuato un ‘sistema di gestione del rischio’ che prevedeva l’individuazione di eventi sentinella (tra i quali anche la violenza sui pazienti) e relative modalità di trattazione (segnalazione dell’evento, valutazione delle criticità e individuazione di azioni migliorative)”.

I magistrati della sezione Lavoro del Tribunale di Pisa e della Corte d’Appello di Firenze “con puntuale e approfondito esame di tutte le prove – racconta ancora la Fondazione – hanno dunque riconosciuto quanto da sempre sostenuto dalla Fondazione Stella Maris, rispetto all’adeguatezza dei supporti formativi, psicologici e professionali forniti al personale del Centro di Montalto.

La Fondazione, costituitasi parte civile nel processo ordinario di primo grado, esprime l’assoluta fiducia nella magistratura e rimane convinta che nei processi in corso si possa raggiungere al più presto e sin nei dettagli la verità di quanto accaduto, affinché gli episodi di maltrattamenti non abbiano più ad accadere“.

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