Ponte sul Chiecina, Capecchi: “Con Anas torneremo alla carica”. Intanto la Provincia ha fatto riaprire via Puglia

"Il rifacimento dello svincolo può essere l’occasione per mettere mano anche al ponte"

“È una situazione che abbiamo segnalato ad Anas più volte. Adesso torneremo alla carica chiedendo che vengano a vedere”. Il sindaco di Montopoli Valdarno Giovanni Capecchi risponde così all’allarme lanciato in questi giorni sulle condizioni del ponte della Tosco Romagnola che attraversa il Chiecina allo svincolo FiPiLi di Capanne (qui).

Un viadotto a due campate, progettato inizialmente per il solo traffico della statale, ma divenuto dagli anni ’90 il perno di tutto lo svincolo di ingresso e di uscita dalla superstrada, costretto a sopportare un volume di traffico che in vent’anni è praticamente raddoppiato, passando da 5mila a 15mila veicoli al giorno, di cui circa 1500 mezzi pesanti. Da qui l’allarme lanciato da Mario Ferrucci e dai consiglieri di Montopoli del Cambiamento, di fronte alle condizioni tutt’altro che rassicuranti in cui si presentano le campate della struttura, con il cemento visibilmente usurato, da cui fuoriescono in molti punti ampi tratti dell’armatura in ferro completamente arrugginiti e consumati dal tempo.

Una situazione che, a detta di Capecchi, gli uffici comunali di Montopoli conoscono da tempo, anche se l’effettiva pericolosità del ponte resta tutta da verificare. “Ognuno di noi può dire di tutto e improvvisarsi tecnico, però poi bisogna vedere le condizioni oggettive” risponde Capecchi, senza nascondere di vedere dietro l’allarme di questi giorni un intento prima di tutto politico: “Perché certi timori – dice – prima delle elezioni si fanno sempre più forti”.

Ad ogni modo le condizioni del ponte non sono belle ed è bene chiedere una verifica. “Più volte abbiamo scritto ad Anas per segnalare le condizioni del ponte e chiedere un intervento di manutenzione – dice il primo cittadino – segnalando nelle stesse occasioni anche l’avvallamento che si è formato in mezzo alla strada nel tratto fra il ponte e la provinciale Romanina. Al momento non so se Anas abbia verificato di recente la pericolosità o meno del ponte, ma in ogni caso torneremo alla carica per chiedere che vengano a vedere. Da parte nostra quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto”.

Di sicuro quello del ponte sul Chiecina è un ulteriore elemento da aggiungere al dibattito sul futuro dello svincolo di Capanne. “Perché il rifacimento dello svincolo può andare anche in quel senso – dice il primo cittadino -, può essere l’occasione per mettere mano anche al ponte e risolvere pure questa situazione”.

Intanto l’amministrazione di Montopoli ha potuto tirare un sospiro di sollievo per un altro viadotto importantissimo del proprio Comune, quello del cavalcaferrovia di San Romano che collega il territorio montopolese con quello di Castelfranco, da cui nei giorni scorsi si erano staccati alcuni calcinacci che avevano costretto alla chiusura precauzionale della sottostante via Puglia (qui). “La Provincia ci ha scritto – dice Capecchi – per precisare che non esistono ulteriori pericoli”. Dal pomeriggio di ieri, lunedì 13 luglio, le transenne sono state rimosse e la strada è tornata percorribile.

 

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