Comitato Polo Scolastico: “Uno studio del recupero di via Catena prima di nuovi progetti”

Per Mallamaci, in vista della riapertura di settembre, sarebbe "un’ottima soluzione alla ricerca di spazi, per le aule e la palestra"

“Il punto di partenza per una amministrazione che vuole essere credibile è uno studio attuale del recupero dell’esistente prima di proseguire con nuovi progetti. Il fallimento dell’acquisto dell’immobile a San Donato dovrebbe essere da monito per una classe politica che negli ultimi 12 anni ha buttato al vento 11 milioni di euro e fa finta che non sia successo nulla”. In vista della riapertura della scuola a settembre, ne è convinta Raffaella Mallamaci per il comitato Polo Scolastico San Miniato.

“La riapertura delle scuole a settembre – spiega – vedrà impegnati tutti gli attori scolastici a far fronte alle esigenze di distanziamento sociale e al diritto allo studio, diritto che dopo l’emergenza dovrà tornare ad essere anche partecipazione ed interazione in classe.

Mai come ora il recupero del liceo di via Catena poteva essere un’ottima soluzione alla ricerca di spazi, sia per le aule che per la palestra. Con tutti i problemi che ci sono, non ultimo quello finanziario, perseguire nell’ottica di fare un liceo senza avere neanche il terreno, con tutta la burocrazia e le lungaggini amministrative del caso, mentre c’è già un liceo di proprietà, su un area di 13.500 metri quadrati, che viene lasciato abbandonato a se stesso, è un insulto all’intelligenza dei cittadini.

Come sottolineato più volte, che senso ha comprare un terreno, fare un progetto, costruire un liceo, farci una palestra e sistemare la viabilità quando c’è già un liceo con un istituto tecnico adiacente che richiede anch’esso una palestra e una viabilità che non sia quella di 50 anni fa.
Negli ultimi 3 anni abbiamo affrontato più volte l’argomento e discusso in tutte le sedi possibili ed immaginabili, abbiamo visto sgretolarsi tutte le ipotesi della Pubblica Amministrazione, che tanto ha speso per studi di fattibilità che hanno portato a nulla di fatto, mentre ancora vengono spese cifre assurde per non avere né il liceo né la palestra (quest’anno più di 400mila euro), con tutti i disagi del caso per i ragazzi e la svalorizzazione del territorio e dell’offerta formativa che tanto beneficerebbe della presenza di un Polo Scolastico con strutture complementari ed interscambio di mezzi e servizi.

Se a tutto ciò vogliamo aggiungere le promesse della politica, i progetti e i cospicui investimenti dal 1980 al 2016, senza che sia mai cambiato il partito di maggioranza, siamo di fronte ad una inadeguatezza da parte di chi ci governa che deve fare pensare. L’ultima volta che abbiamo incontrato il sindaco Simone Giglioli ci ha detto che lui ha inserito il liceo a Ponte a Egola nel programma elettorale e quindi deve mantenere fede all’impegno preso, ma non faceva parte anche della maggioranza che aveva promesso il ripristino del Polo?”

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