Stazione San Romano, 135mila euro per acquistare il terreno dell’ex scalo merci

Trovato l'accordo tra il comune di Montopoli e Ferrovie dello Stato, adesso manca solo la firma del compromesso

L’accordo è arrivato. Adesso manca solo la firma del compromesso di vendita tra il comune di Montopoli Valdarno e Rete ferroviaria italiana (Rfi) per l’acquisto del terreno dello scalo merci della stazione di San Romano. Il valore dell’area si aggira intorno ai 135mila euro e dopo la firma del compromesso, il comune avrà la proprietà dell’area. Questo era il principale scoglio da superare per avviare il più ampio progetto di riqualificazione che, secondo le ultime stime, costerà tra i 600 e i 700mila euro (acquisto dell’area compreso).

Gli anni di discussione in consiglio comunale e nelle riunioni di giunta e gli incontri con i vertici di Ferrovie dello Stato e al Ministero dei trasporti alla fine hanno dato il loro frutto. L’annosa questione tra comodato d’uso gratuito per un tempo abbastanza dilatato da permettere un rientro degli investimenti e acquisto è stata risolta e stavolta la fine delle trattive sembra essere certa.

Dopo l’ultimo passaggio in consiglio comunale di martedì 28 luglio, “Ieri (mercoledì 29) – ha detto soddisfatto il sindaco Giovanni Capecchi – abbiamo fatto anche un sopralluogo per fare un computo dei metri quadrati che ci venderanno. Il costo sarà di 30 euro al metro quadro per 4500 metri quadri. Una volta acquistato il terreno partiremo con la presentazione del progetto ai cittadini, alle consulte, alle associazioni e l’approvazione in consiglio comunale”.

Nei 135mila euro non è compreso il fabbricato della stazione: “I fabbricati – ha detto il sindaco – non li vendono. Quelli restano di proprietà di Ferrovie dello Stato e all’occorrenza ci danno i locali in comodato d’uso gratuito per 20 anni”.

Difficile fare una previsione dei tempi entro cui sarà bandita la gara per i lavori: “Alla firma del compromesso – ha continuato Capecchi – paghiamo 20mila euro. Qui iniziamo a presentare il progetto. Poi ci sarà il contratto definitivo dal notaio con cui liquideremo l’acquisto e, infine, ci sarà la gara che comunque ha dei suoi tempi tecnici. Se non parte entro fine anno, partirà a inizio 2021”.

L’obiettivo del progetto è quello di una riqualificazione urbana e della mobilità con un impatto anche visivo che non lascerà indifferenti. Tuttavia, oltre ai lavori che si vedono, ce ne sono anche altri che sono invisibili ai passanti, ma altrettanto fondamentali. Sarà ripristinata anche una fognatura che passa sotto al terreno oggetto dell’acquisto che dovrebbe risolvere i problemi idraulici di San Romano Basso. Anche per questo, il progetto che sarà presentato alla cittadinanza è “migliorativo” rispetto a quello iniziale: prevede dei costi maggiori, certo, ma nelle aspettative dell’amministrazione darà più benefici.

Benefici che toccano aspetti infrastrutturali, urbanistici, di decoro e sicurezza e rivalutano un’intera area in termini di qualità della vita e possibilità per i commercianti. Nel concreto il progetto prevede un nuovo terminal per gli autobus e la pedonalizzazione della piazza della stazione. All’interno, invece, ci sarà un distaccamento della polizia municipale, l’edicola che adesso si trova al lato della piazza e la sede di un’associazione. Un locale resterà a disposizione di Ferrovie per lo svolgimento delle proprie attività.

Nonostante le critiche dell’opposizione, resta ferma la volontà di installare una stazione di bike-sharing e delle nuove fioriere per abbellire la piazza. Questo per favorire la cosiddetta mobilità leggera e migliorare l’area anche sotto il profilo estetico, oltre che funzionale.

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