Montopoli, internet veloce resta un miraggio. Dopo i ritardi il Comune batte i pugni

Il sindaco fa pressing per il completamento dei lavori per la fibra ottica: i fondi ci sono ma la situazione è ancora in stallo

Stando a quanto era stato annunciato, oggi, tutte le case di Montopoli in Valdarno e frazioni avrebbero dovuto avere la possibilità di navigare su internet con la velocità della fibra. Secondo il cronoprogramma i lavori dovevano terminare nel mese di luglio scorso per poi dare la possibilità agli operatori di iniziare a siglare i primi contratti. Questo, ad oggi, è ancora ben lontano dalla realtà, visti i ritardi accumulati. Tuttavia, contrariamente a quanto si possa pensare, il mancato rispetto dei tempi non è dovuto alla pandemia che per due mesi ha bloccato l’Italia, ma a cause sconosciute che il comune di Montopoli sta cercando di capire con tutti i mezzi che ha a disposizione.

Mezzi, suo malgrado, limitati: “Il comune – ha spiegato Paolo Moretti, presidente della commissione affari del territorio – non è il committente dei lavori e quindi la ditta, in teoria, non era nemmeno tenuta ad avvisarci. Noi stiamo cercando di metterci in contatto con la società e con la Regione, che è la committente dei lavori”.

Sono soltanto poteri di pressione, dunque, quelli a disposizione dell’amministrazione montopolese, che comunque cercherà di esercitare in tutti i modi dato che è nell’interesse dei suoi cittadini che i lavori riprendano il prima possibile. Proprio per questo, il sindaco Giovanni Capecchi in questi giorni dovrebbe avere un incontro in Regione per chiedere delucidazioni sulle cause dell’improvvisa interruzione.

“Anche durante i primi mesi della quarantena – ha spiegato Moretti – la ditta ha proseguito i lavori. Fino a un certo punto quando non si è più presentata senza dare spiegazioni. Adesso a noi interessa capire perché si sono fermati, quando ripartiranno e soprattutto quali sono le nuove scadenze di fine lavori”. Una situazione, quella di Montopoli, che non è certo unica in Italia: sono molti, infatti, i comuni che si trovano in stallo per l’installazione della fibra. Questo porta a disagi e cantieri che rimangono aperti inutilmente più del dovuto.

Se c’è una cosa che la quarantena ha insegnato è l’importanza della connessione a internet ad alta velocità. E di conseguenza, la pandemia ha dimostrato anche l’arretratezza infrastrutturale di molte zone d’Italia sul tema. La Toscana, tuttavia, da qualche anno a questa parte ha avviato un programma di interventi per portare la fibra nelle case (Ftth) di tutti i piccoli borghi, in quelle zone cosiddette “a fallimento di mercato” dove gli operatori del settore non hanno interesse a investire.

Tra i paesi destinatari dei fondi regionali c’è anche Montopoli in Valdarno, che potenzialmente avrebbe potuto godere del vantaggio dell’ultimo arrivato: cioè, essendo in ritardo rispetto agli agglomerati urbani dove la fibra c’è già da anni, avrebbe installato un tipo di connessione di ultima generazione e quindi di qualità superiore. Un vantaggio sul mercato che sarebbe ancora possibile sfruttare se i lavori ripartissero in breve tempo.

Sulla fibra era intervenuta anche l’opposizione leghista con un’interrogazione al sindaco in cui si chiedeva di valutare anche la possibilità di forniture wireless (senza filo) che si stanno diffondendo sempre di più nel territorio. Secondo Moretti, questa è una soluzione che “da privato uno la può sempre fare ed è sicuramente efficace, ma un ente pubblico deve pensare in modo diverso”.

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