Aule più grandi per settembre, le scuole di Montopoli a prova di Covid foto

I lavori finanziati con 70mila euro del Miur

Manca poco più di un mese al rientro a scuola e le linee guida ministeriali non sono ancora definitive. I comuni, però, hanno iniziato a riorganizzare gli spazi per l’adeguamento delle aule. Dopo San Miniato anche Montopoli in Valdarno ha avviato i lavori di messa in sicurezza per le classi della scuola materna di Angelica, per le elementari di Capanne e quelle di San Romano. Questo grazie all’assegnazione di 70mila euro di fondi del ministero dell’istruzione da spendere tra lavori, iva e spese tecniche.

In linea di massima, si tratta di abbattimento o innalzamento di pareti per gestire meglio la metratura degli edifici. Oltre al fatto che i locali della mensa saranno, in alcuni casi, adibiti a classi dove fare lezione: questo perché non sarà più possibile pranzare in spazi comuni senza mantenere le giuste distanze.

Nel dettaglio, tra i plessi dell’istituto comprensivo Galilei, quello a cui andrà una somma più elevata è la scuola elementare di Capanne: oltre 23mila euro. Nella scuola ci sono 6 classi si cui una composta da 27 alunni. Dato che la campienza della aule è di 19-20 alunni, occorre realizzare un’apertura su una parete portante per la creazione di un’aula dalla capienza di 36 bambini. Sarà necessario un intervento di cerchiatura in acciaio con conseguente pratica al genio civile e adeguemento dell’impianto elettrico.

È di 15mila euro ciascuna, invece, l’importo per per la materna dell’Angelica e le elementari di San Romano. Alla materna ci sono due sezioni, una di 22 e una di 26 bambini. Le aule hanno una capienza di 19 bambini ciascuna per cui saranno ampliate con la creazione di un collegamento tra le due aule, in modo da ricavarne una più grande, e con la realizzazione di una parete di cartongesso che delimiti l’area utilizzata in precedenza come refettorio riadattandola ad aula da 22 alunni. A San Romano, invece, per ottenere la metratura necessaria di due aule, occorre buttare giù due pareti divisorie con dei ripostigli: solo così è possibile ottenere la capienza necessaria.

“Già nel periodo del lockdown – ha spiegato Cristina Scali, assessore alla scuola – con la dirigente scolastica abbiamo fatto i sopralluoghi per non trovarsi impreparati. Dalle verifiche con i tecnici comunali e scolastici abbiamo visto che ci sono da fare pochi interventi per aderire alle linee guida. Non c’è stato bisogno di prendere altri spazi: eravamo anche usciti a verificare se c’erano spazi idonei per le lezioni, come al Santa Marta, ma non ce n’è stato bisogno una volta arrivate le disposizioni”.

È stato un lavoro di concerto con la scuola e di intersezione tra uffici. La sinergia tra l’ufficio scuola, quello dei lavori pubblici e la disponibilità dell’istituto hanno fatto sì che si individuassero soluzioni all’interno degli stessi plessi, senza dover correre ai ripari e alla ricerca di strutture alternative. Questo, secondo Scali, “dimostra che le scuole di Monotpoli, già in condizioni normali, erano molto buone”. I lavori in questione sono tutti di edilizia leggera e quindi sono tutti reversibili. “Non vogliamo stravolgere completamente le scuole – ha detto Scali – abbiamo pensato a interventi funzionali ma non definitivi. Per buona parte si tratta di spostamento di arredi. A Capanne abbiamo anche installato una parete mobile, che si sposta all’occorrenza”.

Le altre due grandi questioni sono quelle del trasporto scolastico e del servizio mensa. Mentre sul trasporto di linea qualcosa, a livello nazionale, si sta muovendo, su quello scolastico ancora non ci sono linee guida ufficiali. “Noi – ha detto l’assessore Scali – saremmo pronti per far salire i ragazzi sul bus anche domani mattina, ma non abbiamo ancora delle direttive. Ci stiamo muovendo in modo tale da poterci adattare velocemente a quelle che saranno le indicazioni del ministero”.

Sulla mensa le indicazioni ufficiali dicono che laddove non fosse possibile assicurare le distanze nei refettori, bisogna procedere con lo sporzionamento in classe. Le scuole di Montopoli presentano situazioni diverse per cui in alcune sarà possibile continuare a mangiare nei locali della mensa rispettando le distanze, per altre, invece, la ditta che ha in gestione il servizio, procederà con lo sporzionamento in loco.

È probabile che anche le modalità di accesso ai plessi subiscano delle piccole modifiche: non dovrebbe esserci la necessità di fare entrare separate, ma le classi che hanno la possibilità di accedere direttamente dall’esterno, per esempio dal giardino, sfrutteranno questa possibilità evitando i luoghi comuni come i corridoio.

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