Giardini San Donato, la consulta: “Giochi rimossi senza avvisare. Perché?” foto

La manutenzione è affidata all'associazione Melograno. I cittadini chiedono più collaborazione

Per i bambini di San Donato di San Miniato, i membri dell’associazione Melograno sono nonni. Li vedono tagliare l’erba, ripulire e sistemare il giardino nel quale trascorrono belle giornate tutti insieme. E’ normale, quindi, che proprio a loro chiedano: “Dove sono i nostri giochini?”.

Solo che loro, racconta il coordinatore della consulta di San Donato Roberto Bartalini, non sanno cosa rispondere, stringono le spalle e continuano la loro attività. I giardinetti di San Donato sono infatti in affidamento mediante convenzione con il Comune di San Miniato.

A loro spetta la manutenzione: il taglio dell’erba, delle siepi e delle piante di piccole dimensioni e 2 volte la settimana provvedono a ripulire il prato e a svuotare i cestini. Quando ci sono dei giochi rotti provvedono anche a sostituire le parti difettose, fare le saldature, rimettere viti e bulloni e tutto quel che serve perché i bambini possano giocare in sicurezza.

Qualche giorno fa, però, a loro insaputa, “sono arrivati gli operai e hanno smontato due giochi, che erano già stati riparati ma non più a norma poiché troppo vecchi. Concetto troppo difficile da spiegare ai bambini, per i quali i giochi funzionavano, quindi andavano bene. Fino qui nulla da eccepire, tutto lecito.
Il buon senso dice però che l’Amministrazione avrebbe dovuto avvisare il Melograno che sarebbero stati smontati due giochi e che sarebbero stati rimpiazzati entro un certo tempo”.

Tempo che, al momento, è impossibile da definire visto che “devono ancora essere ordinati, a quanto ci ha riferito l’assessore”. Un problema organizzativo, certo, ma più che altro di “cortesia istituzionale” per persone cresciute con rispetto e buona educazione insegnati persino a ceffoni.

“Che c’è una mancanza di collaborazione e anche di coerenza – spiega ancora il coordinatore – lo dimostra il fatto che ci sono almeno altri due giochi, il capanno e la scaletta dello scivolo, che sono stati riparati più volte. Anche questi perfettamente agibili, ma non più a norma come quelli tolti.
Allora perché l’Amministrazione si comporta in questo assurdo modo? E con tutta quella fretta?”.

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