Lascia le sfilate di New York per tornare a casa e aprire il suo negozio a San Miniato foto

Victoria Viti, 26 anni, è pronta al debutto: "Mi sono detta: o ora o mai più"

Il sogno, aprire un negozio di abbigliamento, è quello di quando era bambina. Quei sogni che soltanto in pochi riescono a mantenere con coerenza finché non si diventa grandi. Ci è riuscita Victoria Viti, una giovane imprenditrice di San Miniato che il 16 settembre inaugurerà Victoria abbigliamento, il suo negozio in via Tosco Romagnola est al numero 413.

Nel mezzo, tra il sogno e la realtà, ci sono anni di lavoro, di esperienza e anche di sacrifici. Nonostante la giovane età, infatti, Victoria ha un curriculum tutto da invidiare: ha iniziato a lavorare quasi subito dopo il liceo, con un’esperienza a New York che le è servita da rampa di lancio e nel giro di pochi anni è riuscita a mettere da parte tutto quello che serviva per “mettersi in proprio”.

“È successo un po’ tutto per caso – racconta Victoria -. Dopo il liceo linguistico europeo a Empoli tra i percorsi universitari non ce n’era nessuno che soddisfaceva pienamente le mie esigenze. Così sono partita per New York con un programma in business manager. Una volta lì, per caso sono andata a una mostra di cappelli dove ho incontrato alcune ragazze italiane che lavoravano per l’agenzia pubblicitaria Sally Fisher PR: a quel punto mi si è aperto un mondo”.

Un mondo, quello della moda, che Victoria già conosceva e seguiva appassionatamente, ma che lavorando alla Sally Fisher ha avuto modo di approfondire nelle sue dinamiche interne. Così nel giro di pochi mesi di soggiorno, quello che era partito come viaggio-studio era diventata un’esperienza lavorativa a tutti gli effetti. In quel periodo, tra il 2014 e il 2015, ha organizzato la settimana della moda, si è imbattuta nella moltitudine di stili che la grande metropoli aveva da offrire, confrontandosi con modelle di qualsiasi taglia e stilisti più esosi.

Poi ha continuato a lavorare nel settore, prima come sceglitrice di pellame, poi come dirigente commerciale e store manager. Finché non è arrivata l’occasione: il fondo che lei aveva adocchiato da tempo era in vendita. Non ha sentito ragioni, non c’è crisi che tenga, nemmeno quella scatenata dal Covid-19, e ha comprato. “Ora o mai più – questo ha pensato Victoria – ho trovato lo spazio, ho trovato il coraggio, così mi sono licenziata e mi sono messa in gioco”. Ad lavorare al fianco di Victoria, ci sarà anche Vittoria, la dipendente che curerà le vendite.

Il fondo è strutturato su due piani, ma per adesso soltanto il primo sarà quello deputato alla vendita. In quello di sotto ci sarà il magazzino e un’area comune con un piccolo salotto. Il logo, la V con il leone, non indica le iniziali della titolare, ma la nonna: quella persona che aveva capito da subito che prima o poi sarebbe arrivato questo 16 settembre. Lei aveva sempre creduto nel sogno di Victoria e così, per ricambiare, la 26enne l’ha portata con sé in negozio attraverso il logo. Tra l’altro la passione per i tessuti nasce proprio dalla nonna, che aveva anche lei un negozio a San Miniato dove vendeva dalle stoffe ai capi finiti.

“La sfida adesso – secondo Victoria – è far sì che le persone credano in me. Chi viene da me troverà capi per il quotidiano, giovanili e innovativi. Ci saranno vestiti firmati, ma non voglio che si ricerchi il brand e non voglio restrizioni di taglie. Vorrei che le persone venissero da me perché si fidano, perché stanno bene negli abiti che comprano”.

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