Lezioni in presenza per soli 4 giorni al Cattaneo, parete abbattuta al Marconi: il piano di sicurezza per tornare in classe foto

Ci saranno ingressi scaglionati e tra i nodi da sciogliere resta il trasporto pubblico

A scuola si andrà fisicamente 4 giorni su 6, mentre negli altri 2 gli studenti effettueranno didattica a distanza, svolgeranno esperienze esterne attraverso stage e progetti formativi, oppure saranno impegnati nelle ore di educazione fisica.

È questa la formula adottata dall’istituto Cattaneo di San Miniato per prevenire la diffusione del covid 19 in vista del prossimo anno scolastico che partirà il 14 settembre. Una formula “4+2”, che sarà presentata ai genitori rappresentanti di classe il prossimo venerdì (28 agosto), con l’obiettivo di non impiegare mai tutta la capienza della scuola, ma assicurando una rotazione che contemporaneamente porterà fra le mura dell’istituto solo i due terzi degli studenti.

Una rivoluzione importante per una scuola che negli ultimi anni aveva dovuto fare i conti con una cronica carenza degli spazi, risolta adesso dai lavori che hanno reso completamente agibile la sede distaccata di via Roma (qui). “Quest’anno gli spazi all’interno non ci mancano – precisa il dirigente Alessandro Frosini – dato che ogni classe avrà la sua aula. Tuttavia, in una situazione così delicata, in cui c’è bisogno della massima sicurezza, pensiamo sia opportuno evitare di riempire la scuola al massimo”.

Da qui la scelta di effettuare 4 mattinate di lezione interne e 2 al di fuori della scuola, che potranno tenersi sia con didattica a distanza integrata a quella in presenza, con attività fuori dall’ambito scolastico (grazie a progetti e collaborazioni attivate con i partner del territorio), oppure con la possibilità di svolgere in esterna l’attività di educazione fisica per l’intera mattinata. “In questo modo – riprende Frosini – avremo anche la possibilità di avere sempre degli spazi in più a disposizione: chi si troverà a scuola potrà lavorare a gruppi e le classi potranno essere sdoppiate in modo da seguire meglio i singoli venendo incontro alle loro esigenze. Così facendo sperimenteremo nuovi moduli educativi”.

Durante le ore da trascorrere a scuola, tuttavia, studenti, insegnanti e personale Ata dovranno attenersi a un apposito piano di sicurezza già pubblicato sul sito dell’istituto. Un decalogo di comportamento che punta prima di tutto ad evitare il pericolo di assembramenti e a garantire un efficace tracciamento dei contatti in caso di contagio. Tutti gli spazi della scuola, infatti, sono stati suddivisi in “settori” che accoglieranno fino ad un massimo di 5 aule assegnate ad altrettante classi. A ciascun settore sono assegnati canali di ingresso e di uscita separati, segnalati da apposita cartellonistica e dei servizi igienici utilizzabili solo dagli studenti di quel settore.

È fatto obbligo ovviamente di indossare la mascherina ogni volta che ci si alza o ci si sposta dai banchi, il cui posizionamento sarà indicato da adesivi sul pavimento. L’accesso ai servizi igienici potrà avvenire solo durante le ore di lezione, previo permesso accordato dal docente, il quale annoterà ogni uscita sul registro elettronico. Per tutta la durata dell’anno scolastico sono sospesi i colloqui con i genitori, rimpiazzati ovviamente da colloqui a distanza.

“Con il piano di sicurezza – aggiunge il dirigente Frosini – adottiamo misure di sicurezza all’entrata, all’uscita, alla ricreazione e per la presenza a scuola, così che tutto possa svolgersi in modo efficace, libero e sicuro. Saranno essenziali ovviamente la formazione e l’informazione, affinché tutta la comunità scolastica venga coinvolta nel progetto educativo. Solo agendo in questo modo sarà possibile implementare il modello e far sì che sia un anno efficace, tale anche da recuperare quello che non abbiamo fatto nei mesi addietro. Dopo il 2 settembre organizzeremo incontri periodici con tutte componenti scolastiche”.

Al Marconi

Completamente diversa, invece, la situazione del liceo Marconi a La Scala, dove l’ampiezza degli spazi a disposizione, unita a una popolazione scolastica che non supererà i 630 ragazzi, consentirà di effettuare tutte le lezioni e le attività didattiche in presenza, anche se per riuscirsi sono stati necessari alcuni lavori. “Innanzitutto abbiamo dovuto abbattere una parete – spiega il dirigente Gennaro Della Marca – in modo da unificare in un unico locale le due aule più piccole che avevamo. Poi, come molte altre scuole, abbiamo sacrificato gli spazi comuni, come ad esempio la sala docenti, trasformandole in altrettante aule. In questo modo la struttura ci permetterà di ospitare contemporaneamente tutti i ragazzi”.

Per l’entrata e l’uscita saranno comunque necessari degli orari scaglionati, anche di pochi minuti, suddividendo le classi in gruppi. “Per farlo utilizzeremo la pensilina esterna del parcheggio – riprende il dirigente – dove i ragazzi potranno stazionare con le dovute distanze in attesa di entrare. Almeno per il mese di settembre utilizzeremo la pensilina anche per le riunioni”. Discorso analogo per la ricreazione, con l’obiettivo di suddividere la pausa per classi oppure per piano. Per quanto riguarda le ore di educazione fisica, è stata confermata al Marconi la disponibilità dell’impianto di Fontevivo, anche se il nodo da sciogliere resta quello del trasporto pubblico e della capienza massima dei mezzi.

“In queste settimane ci siamo dotati di mascherine, gel igienizzante e camici per il personale Ata” aggiunge Della Marca, arrivato al Marconi dallo scorso anno ma confermato di ruolo proprio questa estate. “Diciamo che è stato un esordio impegnativo, un bel battesimo del fuoco. Spero di poter iniziare l’anno in tutta sicurezza e proseguire con questa organizzazione, evitando doppi turni e lezioni a distanza”.

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