“Le pareti sono portanti e non si possono abbattere”, a Ponte a Egola mancano 2 classi

Il sindaco rassicura: "Lunedì saremo pronti. Stiamo valutando gli spazi dell’ex dormitorio della scuola dell’infanzia"

Giorni al cardiopalma a scuola per gli ultimi, decisivi, ritocchi di muratura e quant’altro per consentire l’inizio delle lezioni in presenza lunedì. Così anche al Buonarroti di Ponte a Egola di San Miniato, dove a poche ore dall’inizio della campanella vi siano ancora ben due classi “ballerine”, due quinte elementari, che fino all’ultimo non si è riusciti a sistemare definitivamente in uno spazio.

Complice di questa situazione ben due progetti, portati avanti fra luglio e agosto, per il riadattamento degli spazi interni alla scuola, naufragati a seguito della scoperta di due pareti portanti, che avrebbero dovuto essere buttate giù e invece, una volta rivelatisi strutturali, hanno di fatto inceppato tutta la macchina organizzativa.

“Noi prendiamo atto solo di una cosa – dicono alcuni genitori, che in questi ultimi giorni hanno seguito passo passo tutti i vari tentativi di dare una classe a queste due quinte –. Fra uno scarica barile e l’altro, l’unico dato di fatto a tre giorni dall’apertura è che non ci sono aule adeguate e sicure alla scuola di Ponte a Egola per tutti i bambini iscritti. Non sono state trovate adeguate, sicure e agevoli soluzioni alternative e non si sa ancora su come, quando, se e in che condizioni e modalità i nostri figli potranno andare a scuola”.

Il Comune, da parte sua, assicura che una soluzione si troverà. Dopo il naufragio dei due progetti che avrebbero dovuto sistemare la situazione in tempi consoni, alcuni giorni fa dalla scuola sarebbe partita una richiesta di aiuto in cui si ipotizzava la non ripartenza il 14 delle lezioni. Ipotesi che il Comune, che per risolvere il problema di queste due classi ha messo anche a disposizione spazi esterni alla scuola. Fra le ipotesi, al momento non del tutto tramontate, anche quella di alcuni spazi a Balconevisi. “La scuola ha fatto capire – dicono i genitori – che ci sarebbe le possibilità di usare spazi esterni. A causa di carenze nel personale necessario”.

Dopo varie prove, almeno per una classe la soluzione arriverebbe dalla ex aula di informatica, che proprio in questi giorni era stata oggetto di lavori di muratura leggera. A non convincere i genitori vi sarebbe però una ringhiera molto bassa lungo un ballatoio che i bambini dovrebbero attraversare ogni giorno per entrare in classe. Ancora ballerina invece l’altra classe, per la quale la scuola ha anche proposto una soluzione che preveda delle turnazioni. Ancora ieri, venerdì 11 settembre, si facevano ancora ipotesi alternative. “Stiamo valutando gli spazi dell’ex dormitorio della scuola dell’infanzia – assicura il sindaco –. Che potrebbero risolvere il problema”. La corsa contro il tempo, proprio per l’adeguamento di questi spazi, occuperà questi ultimi due giorni. Intanto la campanella è sempre più vicina.

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