“Ripartire dalla scuola”, 325mila euro da Crédit Agricole e Fondazione cassa di risparmio di San Miniato per i plessi del comprensorio foto

Gli interventi finanziati al 60 per cento della richiesta

Quando il progetto, redatto nei minimi dettagli, è arrivato sul tavolo di Crédit Agricole e della Fondazione Cassa di risparmio San Miniato, i due enti non hanno avuto dubbi: le risorse andavano messe. Non solo: hanno deciso di fare anche un’eccezione. Se, infatti, solitamente i progetti vengono finanziati al 50 per cento della richiesta, stavolta, sulla scuola, hanno deciso di finanziare il 60 per cento. “La ripartenza della scuola è la ripartenza di un’intera comunità” e per questo i finanziamenti della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato e della banca Crédit Agricole ai sei comuni del comprensorio del cuoio hanno avuto come target proprio i plessi degli istituti scolastici. In tutto, sono 325mila euro complessivi distribuiti tra i sei comuni: un segno di convergenza e collaborazione tra sindaci e tra sindaci e istituzioni del territorio.

Alla presentazione dei finanziamenti che hanno permesso la ripartenza delle scuole lo scorso 14 settembre, stamattina (16 settembre) nell’auditorium Carismi c’erano Massimo Cerbai, responsabile della direzione regionale Toscana di Crédit Agricole,  Antonio Guicciardini Salini, presidente della fondazione Cassa di risparmio di San Miniato e i sindaci dei sei comuni: Simone Giglioli di San Miniato, Giovanni Capecchi di Montopoli in Valdarno, Ilaria Parrella di Santa Maria a Monte, Alessio Spinelli di Fucecchio, Giulia Deidda di Santa Croce sull’Arno e Gabriele Toti di Castelfranco di Sotto. L’iniziativa è partita con il saluto del vescovo Andrea Migliavacca che ha parlato di “un segno di ripresa e investimento proficuo”.

“Siamo orgogliosi – ha detto Massimo Cerbai, il responsabile della direzione regionale Toscana di Crédit Agricole Italia – di aver accolto in maniera velocissima le richieste accorate dei sindaci per realizzare degli interventi così indispensabili perché crediamo fortemente nel valore dell’istruzione e dell’educazione. Il nostro pensiero va ai ragazzi e alle loro famiglie che anche grazie a questi contributi potranno finalmente tornare a formarsi come cittadini e a poter usufruire di un servizio essenziale. È un’operazione con cui proseguiamo il nostro sostegno concreto per questo territorio già testimoniato dai numerosi interventi realizzati nei mesi scorsi, sempre con la Fondazione Carismi”.

L’idea è partita dai sindaci: ciascuno ha messo nero su bianco quelle che erano le esigenze per la ripartenza. A tirare le fila ci ha pensato Alessio Spinelli, il sindaco di Fucecchio, che ha assunto il ruolo di coordinatore e ha messo insieme le relazioni dei singoli comuni. Elemento imprescindibile, però, è stata la disponibilità della Fondazione e di Crédit Agricole che durante i mesi del lockdown hanno sempre dimostrato ai sindaci di essere presenti. I progetti, una volta presentati, non hanno subito alcuna modifica.

“Negli anni passati – ha detto Guicciardini Salini, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato -, quando c’erano altri sindaci nel comprensorio, era più difficile organizzare cose in comune. Speriamo di poter tornare agli interventi sul patrimonio artistico e culturale, che è la vocazione della Fondazione”.

Al comune di Castelfranco di Sotto sono stati destinati 42mila euro in totale. “Un sollievo – così Gabriele Toti, sindaco del comune, ha parlato della disponibilità delle risorse -. In un momento in cui ci chiedevano di tutto e le linee guida tardavano ad arrivare, ancora una volta la collaborazione tra sindaci e tra sindaci e istituzioni ha dato i suoi frutti”.

Il comune di Fucecchio, invece, ha deciso di concentrare la richiesta di fondi in un unico progetto, che, per di più non riguarda la scuola in sé, ma uno dei servizi collaterali. Fucecchio ha ottenuto un finanziamento da 58mila euro per l’acquisto di un pulmino per il trasporto scolastico accessibile e attrezzato per disabili. “Ognuno ha indicato la propria priorità – ha spiegato Spinelli, sindaco di Fucecchio e coordinatore del progetto -: dalla ristrutturazione delle scuole, agli arredi, fino alle aree verde o all’acquisto di autobus per disabili. A Fucecchio ne abbiamo solo uno per disabili”.

A Montopoli sono stati assegnati 42mila euro, divisi tra le scuole primarie di San Romano (9mila) e di Capanne (9mila), la scuola dell’infanzia dell’Angelica (14mila 400) e un fondo per gli oneri di sicurezza (9mila 600). “L’accordo siglato tra i comuni e le istituzioni nasce da un’unione di intenti – ha detto il sindaco Capecchi -. Questo rende il comprensorio un’entità sempre più coesa e compatta. Quando insieme agli altri sindaci ho firmato la lettera da inviare alla Fondazione e a Crédit Agricole, sapevo di poter contare sul loro aiuto. Questa vicinanza ha permesso di garantire a tutti il diritto allo studio, uno dei diritti fondamentali. Anche perché la didattica a distanza non può essere paragonata a quella in presenza”.

Quasi 78mila euro per San Miniato che ha diviso i contributi in molti plessi del comune. Alla primaria Giusti de La Scala mille e 800 euro, quella di Ponte a Egola Galilei 10mila 500 euro, alla primaria Collodi di Ponte a Elsa 6mila 500, mentre alla Don Milani di San Miniato Basso poco più di 6mila euro. Alla primaria e secondaria di San Miniato capoluogo il contributo approvato è di quasi 35mila euro, alla secondaria Buonarroti a Ponte a Egola sono 9mila 500 euro e, per finire, alla Gianni Rodari di San Miniato Basso 8mila 500. “L’idea di finanziare tutti quei lavori di edilizia leggera e di arredamenti – ha spiegato il sindaco Giglioli – è partita dalla necessità di riaprire in sicurezza il 14 settembre. La scuola ha subito uno dei blocchi maggiori: non esiste categoria tenuta ferma per così tanto tempo”.

Poco meno di 35mila euro a Santa Maria a Monte per i diversi plessi. “Noi abbiamo usato le risorse anche per fare attività all’esterno – ha commentato il sindaco Ilaria Parrella -. Mi auguro che sia l’ultima occasione di lavoro per la pandemia, ma mi auguro che continui la collaborazione dopo. Spero che si torni a parlare di cultura, perché anche quella è un’emergenza da affrontare”.

A Santa Croce sull’Arno i contributi ricevuti ammontano a oltre 70mila euro, da dividere tra la scuola primaria Copernico (20mila euro), le medie Banti (quasi 8mila 500), la primaria Pascoli (quasi 9mila), la scuola dell’infanzia Poggio Fiorito (9mila 700 euro) e la primaria Torello della Maggiore (22mila 800 euro). “Durante il lockdown – il commento della sindaca Deidda – abbiamo preso scelte davvero condivise. L’ordinanza di Rossi che faceva riaprire le concerie prima del previsto è arrivata anche grazie all’impegno continuo del tavolo di distretto. Nel mio caso le risorse sono servite non solo a adeguare gli spazi per il Covid, ma anche per lavori che garantiranno una qualità della scuola e della didattica”.

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