Manca la sanificazione, scuole “chiuse” a Orentano e Villa

Il Comune: "Accerteremo le responsabilità". Intanto sindaco e dirigente si assumono la piena responsabilità dell'accaduto

La giornata è iniziata tra caos e polemiche a Orentano e Villa Campanile, con alunni e genitori in fila come ogni mattina all’ingresso delle scuole. Davanti a porte che, dopo l’appuntamento elettorale degli scorsi giorni, sono rimaste chiuse oggi 23 settembre, fino alla richiesta da parte della scuola di tornare tutti a casa.

La decisione è arrivata nei primissimi minuti di questa mattina, intorno alle 8, a causa della mancata sanificazione dei locali dopo l’appuntamento elettorale. Una situazione che come, prevedibile, ha gettato in confusione i tanti genitori che stavano accompagnando i propri figli a scuola prima di andare a lavoro o altrove, creando non poche proteste e persino una chiamata ai carabinieri e all’ufficio scuola in comune. L’Arma a scuola non è arrivata e a vigilare sulla situazione c’erano gli agenti della polizia municipale.

Presente sul posto, a Orentano, anche il preside Sandro Sodini che ha dovuto dare la brutta notizia alle famiglie in attesa di fronte all’edificio. La mancata sanificazione avrebbe riguardato sia alcune aule che qualche ambiente comune e il dirigente non se l’è sentita di far entrare i ragazzi e per la tutela di alunni e personale scolastico, ha preferito prendere la decisione più difficile. Nella scuola, raccontano i testimoni, c’erano ancora cicche di sigarette, cartoni di pizza e sacchi di rifiuti, segno che, se la sanificazione ci fosse stata, sarebbe stata fatta “sopra” i rifiuti.

Ad essere coinvolti sono due edifici: oltre a quello orentanese anche quello di Villa Campanile. A non entrare questa mattina sono stati quindi sia gli alunni delle elementari e delle medie per quanto riguarda Orentano e i bimbi della scuola dell’infanzia a Villa.

“Quando la dirigenza mi ha informato della mancata sanificazione – spiega il sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti – ho chiesto immediata verifica dai nostri uffici da cui avevo avuto assicurazioni circa l’effettuazione delle operazioni di sistemazione delle aule e degli ambienti interessati dalle operazioni. Dopo una prima risposta positiva, ho poi constatato che non era stata completata la rimessa in ordine dell’istituto e conseguente pulizia di tutti i locali utilizzati.

Di conseguenza, la dirigenza scolastica (secondo il suo incarico) ha informato i genitori presenti di non far entrare i ragazzi nell’istituto di Orentano e Villa Campanile. Quanto creatosi non ha alcun tipo di attenuante o giustificazione. È una responsabilità esclusiva degli uffici comunali che non hanno provveduto a sistemare a dovere i locali per permetterne l’utilizzo. Per questo ho dato mandato al segretario comunale di approfondire e stabilire con precisione le responsabilità interne al Comune. Si tratta infatti di ricostruire i fatti e accertarsi di chi ha sbagliato.

Non è mia intenzione giocare a ‘scarica barile’. Io ho seguito la vicenda come meglio potevo, ma purtroppo la gravità della situazione che si è venuta a creare rimane ed è con profondo rammarico che mi rivolgo a tutti i cittadini. Ci eravamo impegnati a fondo per partire nelle migliori condizioni alla apertura delle scuole. E questo proprio è quanto di peggio potesse verificarsi.

Per questo accanto all’accertamento delle responsabilità, chiedo scusa ai genitori da parte del Comune per un disservizio che non ha giustificazioni. Ho preferito dire come stanno le cose senza scuse, perché in un rapporto franco e schietto occorre aver presente come sono andate le cose e capire cosa è accaduto e accertare le responsabilità”.

C’è una cosa che in questo momento lega più di tutto il resto pandemia e scuola: l’errore di uno, pesa sulla collettività. Per uscire da questo momento particolare, serve non sottovalutare niente e agire sempre nel bene comune perché una piccola sottovalutazione di uno, può vanificare il lavoro fatto da molti.

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