Una vita a Montopoli, il saluto della parrocchia a Elsa e Giustino foto

"Non sapervi più nella vostra abitazione ci mette un po’ di tristezza"

Il sorriso e una parola di conforto o un gesto d’accoglienza sono stati i segni distintivi di una vita straordinariamente normale. Finora trascorsa a Montopoli Valdarno e prossimamente a Orentano. Quella vita trascorsa tra parrocchia e paese è stata una certezza per tanti montopolesi, che Elsa e Giustino li vogliono salutare alla grande. Con la promessa che li andranno a trovare, certo, ma già nostalgici di quella normalità che adesso appare un bel dono ricevuto.

“Carissimi Elsa e Giustino non dimenticatevi di noi, perché noi non ci dimenticheremo di voi” è l’appello di Nicola Falaschi e Gianfranco Geri, che a questi due pilastri dal cuore tenero affidano parole sincere.

“Tutto – scrivono – avremmo pensato in questo anno così strampalato e assurdo, meno che dovervi salutare mentre lasciate la vostra e nostra comunità di Montopoli. Non sappiamo da dove cominciare perché facciamo sempre gli splendidi e ostentiamo sicurezza e nonchalance ma le cose dolorose ci prendono sempre alla sprovvista, ci colpiscono allo stomaco e ci lasciano senza fiato e questa è la sensazione mentre cerchiamo di trovare parole che ci sfuggono perché non vorremmo mai doverle pronunciare. Potremo dirci che ‘vanno a stare a Orentano, mica a Caltanisetta’, potremo dirci che ‘andremo a fare loro visita più spesso possibile’, o che ‘c’è il telefono e c’è internet’, potremo dirci un sacco di cose ma non sapervi più nella vostra abitazione di via Guicciardini 1 ci mette un po’ di tristezza.

I muri di quella casa hanno visto passare un sacco di persone, montopolesi e non e potrebbero raccontare moltissime storie, storie di problemi confessati, storie di consigli elargiti, storie di amicizia condivisa e storie di preghiere elevate al Cielo, il tutto sempre accompagnato da un sorriso e da una cordialità mai venuti meno, neanche in questi momenti un po’ più difficili per voi.

Dunque non solo noi vi ringraziamo per il vostro essere stati sempre presenti, ma lo fanno anche tutte quelle persone per cui tu Giustino hai cantato in occasione di un matrimonio o di una cresima o di una comunione e anche quelli che con la tua voce hai accompagnato nell’ultimo viaggio. Ringraziamo anche te Elsa, per la tua gentilezza e disponibilità ad ascoltare, consigliare e accompagnare chi a te si rivolgeva per una parola di conforto”.

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