“Le scuole erano sanificate ma non pulite”. Toti interrogato dalle opposizioni

A Villa Campanile e Orentano gli alunni erano rimasti fuori. " Il sindaco non ha le chiavi delle scuole. Rispondo di scelte politiche, non di atti gestionali”

Le scuole erano state sanificate. Il problema riguardava il completamento delle operazioni di pulizia, ma sono convinto che con un po’ di collaborazione in più da parte di tutti avremmo potuto risolverlo”. Sono le parole del sindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti rispondendo alle due interrogazioni presentata in consiglio comunale ieri sera 30 settembre dalle opposizioni sulla vicenda delle scuole di Orentano e Villa Campanile che sono rimaste “chiuse” il 23 settembre, il giorno dopo le votazioni per le elezioni regionali. I bambini e i genitori sono rimasti di stucco quando il dirigente Sandro Sodini è stato costretto a invitarli a tornare a casa perché non c’erano le condizioni di sicurezza per entrare in classe.

Le due interrogazioni, molto simili, sono state presentate da Luca Trassinelli del Movimento cinque stelle e dai consiglieri di centrodestra Monica Ghiribelli, Alba Colombini e Nicola Sgueo e hanno aiutato a ricostruire tutti gli avvenimento dall’affidamento alle ditte esterne fino all’accertamento delle responsabilità, ancora in corso.
“La ditta avrebbe dovuto consegnare i locali il 23 settembre per la normale ripresa dell’attività scolastica – hanno esposto i consiglieri di minoranza nelle due interrogazioni -, ma la regolare ripresa è stata impedita per la non sanificazione con disagi a centinaia di alunni e famiglie. A chi è imputabile questa mancata pulizia? Perché non sono state fatte tutte le verifiche il giorno prima? Quali azioni saranno prese nei confronti del responsabile?”.

Trassinelli, nella sua interrogazione, tende a fare luce sui documenti e sulle date in cui questi sono stati rilasciati: “Bisogna chiarire – ha detto – la discrepanza tra il documento della ditta che attesta l’avvenuta pulizia il giorno 23 settembre e la determina del comune che indica il 23 come giorno di riconsegna della scuola, già pulita e sanificata. E poi, il 25 settembre, sul sito della scuola è apparso il certificato di un’altra sanificazione, queste avvenuta il 22 settembre. Siccome c’è un precedente simile del 2018, quando furono trovati i vermi nel cibo della mensa, noto che non c’è stato alcun miglioramento”.

Alcune classi mercoledì 23 settembre erano entrate. Per questo il consigliere del Movimento cinque stelle si è chiesto anche se non fosse stato il caso di “avvertire le autorità sanitarie”.

“Qui ho la certificazione di avvenuta sanificazione del 22 settembre – ha risposto Toti – e questo toglie i problemi per chi era entrato a scuola e si chiedeva se i locali erano sanificati: i locali erano sanificati. La vicenda riguarda la mancata pulizia, o comunque una pulizia non completa, ma non è corretto dire che la sanificazione non è stata fatta”.

Poi il sindaco prende le difese dell’assessore alla scuola Ilaria Duranti: “La mattina stessa io ho chiesto scusa – ha affermato Toti -. In una situazione del genere il sindaco doveva metterci la faccia e quando interviene il più alto di grado gli assessori passano in secondo piano”. Ciò non toglie, in ogni caso, che Duranti la mattina del 23 settembre era davanti alle scuole a confrontarsi con i genitori e a rispondere alle loro domande.

“La scuola di Orentano ha 20 aule – ha proseguito Toti nella ricostruzione -. Ci sono due seggi, quindi due aule e altre due messe a disposizione. La mattina del 23 le operazioni di pulizia non compiute consistevano in alcuni cestini non svuotati e altro materiale messo da una parte che andava buttato, mentre era stata effettuata la sanificazione. Stessa cosa a Villa Campanile. Quest’operazione doveva essere compiuta dall’impresa affidataria perché la determina parlava di pulizia e sanificazione. Per cui il problema è che la ditta non ha pulito come doveva”.

Sulla questione dei documenti che riportano date diverse Toti ha spiegato che, “siccome il 23, alcune classi e personale esterno alla scuola era entrato, abbiamo richiamato l’impresa per una nuova sanificazione”. Una seconda sanificazione il giorno dopo, mercoledì 23: da qui i due documenti che accertano l’avvenuta sanificazione con date diverse.

E a chi ha incalzato il sindaco chiedendo un incontro pubblico Toti ha risposto dicendo che “incontreremo i rappresentanti dei genitori – poi ha proseguito -. Il sindaco non ha le chiavi delle scuole. Certo mi ero informato tramite i responsabili di settore se la pulizia era avvenuta. Detto questo, io rispondo delle scelte politiche, questi sono atti puramente gestionali”.

“Probabilmente – questa la convinzione di Toti – con più collaborazione tra tutti i soggetti esterni e interni si poteva trovare una soluzione. Non è accaduto: capisco che nel momento di concitazione c’è rabbia e amarezza, ma con più collaborazione si poteva evitare”.

Questa, dunque, la versione della maggioranza. Ne prende atto Monica Ghiribelli, capogruppo del centrodestra in consiglio comunale, che comunque considera “non logico – ha detto – il modo di operare della ditta. Si parla di sanificazione ma non di pulizia: passa il discorso che i ragazzi potessero stare in un ambiente sporco ma sanificato. Si parla di sanificazione su un ambiente sporco, non so se la procedura permette efficacemente di saltare lo step della pulizia per poi fare la sanificazione. Non dico che il sindaco doveva andare a controllare le scuole, ma almeno un responsabile di settore a buttare un occhio sì. Non solo in questo caso, ma ogni volta che si appalta un lavoro a una ditta esterna”.

Della stessa opinione i consiglieri Trassinelli e Sgueo quando affermano: “Sarò soddisfatto solo quando saranno presi provvedimenti”. Poi Trassinelli continua: “Mi sarei aspettato un post rassicurante dopo il voto – ha detto -. Magari la vittoria alle elezioni può aver distratto il sindaco dai doveri dell’amministrazione. Dall’assessore, invece, mi sarei aspettato una visita alle aule prima della riapertura”.

Sostieni l’informazione gratuita con una donazione

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.